Antiriciclaggio, Alternativa Libera: Coro di no nelle audizioni al decreto che aiuta i riciclatori

“Il governo modifichi subito lo schema di decreto antiriciclaggio elaborato per recepire la quarta direttiva comunitaria in materia di contrasto ai capitali occulti e finanziamento al terrorismo. Molti degli esperti auditi nelle commissioni hanno stroncato la norma perché il testo, al vaglio del Parlamento, così com’è rischia di rendere inefficace lo strumento della segnalazione di operazioni sospette (SOS) che è alla base della prevenzione e del controllo.

Il direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), Claudio Clemente, ha sottolineato che «se la nuova regola venisse confermata, i suoi effetti sarebbero dirompenti: in alcuni casi gli operatori potrebbero essere indotti ad aumentare in modo esponenziale la quantità delle segnalazioni» e questo porterebbe a «un grave depauperamento della qualità del sistema segnaletico». Le nuove previsioni contenute nel testo sarebbero foriere di «gravi effetti distorsivi» secondo lo stesso direttore della UIF che ritiene «fondamentale eliminare dette previsioni».

La proliferazione delle segnalazioni è una eventualità che secondo i rappresentanti dell’ABI andrebbe «a discapito dell’efficienza e dell’utilità delle SOS», secondo quelli di CONSOB sortirebbe «effetti opposti a quelli desiderati» e a detta dei tecnici di Banca d’Italia potrebbe «compromettere l’efficienza delle procedure sanzionatorie».

Anche il procuratore di Milano, Francesco Greco, ha espresso pesanti dubbi sul testo e ha sottolineato come sia incomprensibile la scelta operata dal governo di non attenersi «alle indicazioni che provengono dalla direttiva europea che collegano il concetto di segnalazione sospetta a fondi che provengano da attività criminose».

Alla luce di tutti questi rilievi critici è chiaro che la legge, scritta in questo modo, non sta in piedi. Così si rischia di togliere strumenti alla lotta al riciclaggio aiutando corrotti e criminali che hanno la necessità di ripulire il denaro. È quello di cui il nostro Paese ha bisogno? Il governo si attenga scrupolosamente alle indicazioni che gli sono state fornite da chi si occupa di queste cose tutti i giorni”.

Lo affermano i deputati di Alternativa Libera: Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

L’articolo de “Il Fatto Quotidiano”

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