850 dipendenti Alcatel Lucent Trieste rischiano il lavoro. Walter Rizzetto presenta interrogazione al Ministro Lavoro

Infografica AlcatelWalter Rizzetto, deputato di Alternativa Libera, ha presentato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali un’interrogazione in merito alla sede di Alcatel-Lucent Italia di Trieste, recentemente in sciopero perché si teme una cessione del sito produttivo.

Un sito che vede impiegati 850 lavoratori, di cui 400 interinali, ai quali va aggiunto un indotto costituito dal personale dei servizi aziendali e che, sul piano produttivo, coinvolge la MW-Fep di Ronchi dei Legionari.

La direzione di Alcatel-Lucent Italia non ha smentito la possibilità di cessione che riguarda una realtà strategica per il business dell’impresa, poiché produce tecnologie ottiche a livello mondiale, con un altissimo livello di competenze specialistiche. Sembra che due multinazionali statunitensi, Jabil e Flextronic, siano interessate all’acquisto.

Si teme, dunque, una delocalizzazione in Paesi con basso costo del lavoro e il licenziamento dei lavoratori dello stabilimento triestino, in un territorio che già sta pagando pesantemente la crisi. È necessario, quindi, un intervento istituzionale affinché la proprietà chiarisca le sue intenzioni verso il sito di Trieste.

È necessaria la convocazione urgente, da parte del Ministro, di un tavolo di concertazione con le parti sociali affinché, chiarita la volontà della proprietà aziendale, si adottino gli opportuni provvedimenti per scongiurare una possibile cessione, la quale comporterebbe un grave danno ai lavoratori ed alle loro famiglie.

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