Alternativa Libera: “Il Governo è contrario alla trasparenza per i politici che costituiscono i trust”

TrustIl Governo non vuole introdurre forme di pubblicità per i politici e gli amministratori pubblici che possiedono dei trust. Il 3 febbraio l’aula della Camera – senza fornire motivazioni particolari, ma solo esprimendo parere contrario da parte sia della relatrice, Elena Carnevali, sia del sottosegretario al Lavoro, Franca Biondelli – ha bocciato, con 280 voti contrari e 108 favorevoli, l’emendamento redatto da Alternativa Libera che avrebbe voluto introdurre forme di pubblicità per la costituzione o la partecipazione di trust da parte di membri del Governo, di parlamentari e di amministratori pubblici.

Il trust, infatti, è una sorta di schermo a cui si attribuisce il possesso dei beni e non sempre si riesce a risalire al proprietario. Alternativa Libera con il proprio emendamento, a prima firma Massimo Artini, avrebbe voluto rendere più trasparenti le modalità previste dalla legge sul Dopo di Noi (articolo n. 6 dell’atto Camera 698), che nello specifico “disciplina le agevolazioni a vantaggio dei trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave accertata, prevedendo che i trasferimenti di beni e di diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e la costituzione di vincoli di destinazione a vantaggio di trust”.

Senza l’obbligo che il nostro emendamento voleva introdurre, ci si troverà nella situazione in cui i cittadini non potranno mai sapere se organi pubblici o di Governo partecipano alla formazione di trust a beneficio di soggetti particolari.

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