Il progetto di Alternativa Libera: partecipazione, responsabilità, inclusività ed operatività

Holding-hands-circleQuelli che vengono espulsi, quelli che vengono sospesi, quelli che se ne vanno di propria iniziativa, quelli che rimangono da “dissidenti”. Lo sgretolamento del sogno a 5 stelle fino ad oggi ha prodotto una diaspora di energie, di idee e di persone. Alcuni hanno lasciato la politica, altri sono alla deriva, altri, i più propositivi, hanno messo in piedi progetti politici alternativi per cercare di salvare quello che avevano visto di buono nel 5 stelle.

Progetti politici che nella maggior parte dei casi sono affetti da due evidenti limiti:

  • la loro portata territoriale è molto limitata (spesso rimangono circoscritti a livello comunale o poco più);
  • vengono presentati come progetti preconfezionati e prestabiliti a cui si chiede di aderire, quindi sono alla fine l’ennesimo progetto calato dall’alto e pertanto destinato a non fare strada sui territori.

Alternativa Libera propone un approccio diverso che concilia inclusività e operatività.

Se si ha la vocazione di essere un movimento politico di rilievo nazionale che fa della partecipazione il suo principio cardine, occorrono i seguenti ingredienti. Primo: essere in tanti. Secondo: essere presenti su un’ampia parte del territorio nazionale. Terzo: far partecipare tutti alla definizione del progetto e del programma politico.

Quando da parlamentari abbiamo dato il via ad Alternativa Libera non abbiamo detto “ecco il nostro movimento”. Abbiamo detto “ecco il punto di partenza che vi proponiamo. Chi si aggrega può partecipare a plasmarlo e definirlo in maniera compiuta”.

Ad oggi abbiamo un’associazione “Fondante” di Alternativa Libera che ha messo sul piatto una proposta politica e di valori. Appena raggiungeremo trenta associazioni territoriali (primo ingrediente: essere tanti) distribuite su almeno tredici regioni italiane (secondo ingrediente: essere distribuiti su un’ampia parte del territorio italiano), il nostro statuto prevede che l’associazione fondante si trasformi da fondante a garante, concludendo la fase costituente per avviare quella programmatica in cui tutto verrà rimesso in discussione: incarichi, linee programmatiche, regolamenti, struttura, strategie, alleanze, questioni filosofiche ed esistenziali, adesioni ad altri movimenti, nome, simbolo. Sì, avete letto bene.

Struttura ALParadossalmente potrebbe anche succedere che la costituente decreti e sancisca lo scioglimento di Alternativa Libera e/o la sua fusione con altri movimenti simili. Chi avrà da subito aderito ad Alternativa Libera avrà un potere decisionale enorme perché ogni decisione verrà presa con la formula “un’associazione = un voto”. Alla fine della fase costituente, e per facilitare la fase programmatica, nascerà l’associazione Nazionale, compartecipata da tutte le associazioni territoriali e definendo per ogni singolo partecipante i ruoli che gli verranno assegnati. In Alternativa Libera non ci sono e non ci saranno mai posizioni di rendita.

La definizione della nostra nostra fase costituente è vicina: alle trenta associazioni siamo quasi arrivati (siamo a 28, più dodici richieste di associazione ancora da concludere). Mancano le regioni: ad oggi siamo presenti su dieci, ne mancano tre all’appello (una se si considerano anche le procedure di associazione avviate). La partecipazione delle associazioni alla vita politica di Alternativa Libera intanto è già garantita attraverso strumenti informatici e contatti costanti tra i territori e parlamentari.

INVITIAMO TUTTI AD ENTRARE E PARTECIPARE: MANCA SOLTANTO UN PICCOLO PASSO AD ARRIVARE ALLA FASE COSTITUENTE, DOVE OGNUNO POTRÀ APPORTARE IL PROPRIO CONTRIBUTO AL PROGETTO POLITICO E POTRÀ GUIDARLO VERSO LA DIREZIONE RITENUTA PIÙ OPPORTUNA.

Abbiamo creato un progetto e lo mettiamo nelle mani dei territori, dando loro un enorme potere di cambiarlo e modificarlo a loro piacimento. Perché crediamo nella partecipazione, nei processi che nascono dal basso e nel fatto che la sommatoria delle intelligenze può produrre un risultato migliore delle idee di un gruppetto di parlamentari.

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