Ambiente, Segoni: “L’emendamento relatori su DdL consumo suolo aumenterà la cementificazione”

Samu OK“Una legge che dovrebbe contrastare il consumo del suolo, in realtà rischia di incoraggiare la cementificazione e lo sfruttamento di ogni centimetro di terreno disponibile. Non è bipolarismo, ma il reale contenuto della norma in discussione in commissione Ambiente nell’iter del disegno di legge sul consumo di suolo, tema di stretta attinenza con il dissesto idrogeologico”.

Lo afferma Samuele Segoni, deputato di Alternativa Libera e membro della Commissione Ambiente.

“Infatti – sottolinea Segoni –  i relatori di maggioranza hanno presentato un emendamento che invita il governo a legiferare in materia di riqualificazione urbana a colpi di deroghe, interventi semplificati, rigenerazione di edifici e di spazi demaniali, equiparandoli alla stregua di vere e proprie terre di conquista.

Oltre al danno, la beffa: viene snaturato lo spirito stesso della legge. Essa, difatti, era sorta con il fine ultimo di ostacolare il consumo di suolo agricolo.

Da due anni si continua a discuterne e gli intoppi, ormai, non si contano più: ad ogni ripartenza la disciplina risulta sempre più depotenziata e permissiva.

Ci si nasconde dietro la foglia di fico di più o meno precisati ‘obiettivi prestazionali’, ma la sostanza è questa: più centri commerciali e complessi residenziali nelle periferie, che non saranno neanche contabilizzati come ‘suolo consumato’”.

“La recente escalation di disastri causata dalle piogge su tutto il territorio italiano che ha messo in ginocchio vastissime zone,  – prosegue l’esponente di Alternativa Libera – non è stata neanche sufficiente a sensibilizzare il governo circa l’urgenza di produrre una legislazione più ponderata. Per il Governo e per il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il dissesto idrogeologico rimane un’espressione vuota da pronunciare a telecamere e giornali”.

Mi sono messo subito al lavoro per modificare il testo e contrastare interventi che portino al consumo di suolo affinché siano salvaguardate l’invarianza idraulica, le volumetrie e siano specificate le caratteristiche energetiche e di recupero di acqua degli edifici. Si deve far ripartire l’edilizia, ma lo si faccia secondo etica e visione prospettica”, conclude Segoni.

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