Banche, Alternativa Libera: “Matteo Renzi toglie 1,5 milioni all’anno ad Anticorruzione”

Il presidente dell'Autorità anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone e il premier Matteo Renzi durante la presentazione del libro 'Corruzione a norma di Legge', Roma 14 Gennaio 2015. ANSA / LUIGI MISTRULLI

Da mesi aspettiamo che il Governo dia il via al piano di rimborsi per gli obbligazionisti travolti dai crac di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, la cui valutazione dovrà essere svolta dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Peccato che, fino ad oggi, l’esecutivo guidato da Matteo Renzi non abbia emanato i decreti attuativi per risarcire i truffati, ma sia riuscito a scrivere un atto del governo (numero 268) che toglie 1,5 milioni di euro l’anno proprio all’Autorità guidata da Raffaele Cantone per portare tali fondi a Palazzo Chigi. Soldi che serviranno per pagare anche le indennità aggiuntive di 25 nuove risorse umane della Presidenza del Consiglio.

Tagliare le risorse e ingolfarla di competenze non ci sembra il modo migliore per  far funzionare l’ANAC, né quello di combattere la corruzione nel nostro Paese. Sembra quasi che si voglia impedire all’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Cantone di svolgere al meglio il compito che le è stato assegnato visto che dovrà decidere sui rimborsi”.

Lo affermano i deputati di Alternativa Libera: Marco Baldassarre, Samuele Segoni, Tancredi Turco, Eleonora Bechis e Massimo Artini.

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