Bankitalia, Alternativa Libera: Renzi non appoggiò la nostra legge per sostituire Visco nel 2016

“Siamo allibiti davanti alla messa in scena orchestrata dal segretario del Partito Democratico per fingere di dare il benservito a Ignazio Visco.

Noi siamo sempre stati profondamente critici sull’operato della vigilanza della Banca d’Italia, la cui sonnacchiosa attività non ha impedito il fallimento di sette banche negli ultimi due anni con la conseguenza che migliaia di risparmiatori hanno perso i loro soldi in quegli istituti di credito.

Per questo, in pieno governo Renzi, il 4 febbraio del 2016 abbiamo presentato una proposta di legge che avrebbe comportato l’immediata decadenza del governatore Visco e avrebbe rafforzato i poteri del Parlamento in materia di nomina dei vertici della Banca d’Italia. Di tale iniziativa informammo il presidente Renzi perché appoggiasse la nostra proposta. Ma non fece nulla.

Ieri, dopo venti mesi dalla presentazione della nostra proposta di legge, il segretario del Partito Democratico ha finto di schierarsi contro Visco, una mossa dettata da fini puramente elettorali.

Se avesse voluto seriamente intervenire avrebbe potuto aprire la discussione in Parlamento sulla riforma della governance di Bankitalia quando era alla guida del Governo e non ora da segretario del PD con una banale mozione parlamentare.

Per questo condanniamo il cinismo di Renzi che oggi vuole allontanare da sé e dalla sottosegretaria Boschi, il cui padre era vicepresidente di Banca Etruria, il sospetto di non aver combattuto per dare giustizia agli obbligazionisti danneggiati dai fallimenti bancari.

Peccato che finché è stato a Palazzo Chigi se ne è infischiato di criticare la Banca d’Italia mentre ora, che si avvicinano le elezioni e fa il segretario del PD, architetta queste pagliacciate per cercare di guadagnare consenso tra i risparmiatori truffati dagli Istituti di credito. Ma gli italiani non sono stupidi e sanno riconoscere quando qualcuno li vuole prendere in giro”.

Lo affermano i deputati di Alternativa Libera: Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

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