Bechis a Lorenzin: “Troppi parti cesarei per ragioni economiche”

cicatrice-cesareoUn’interrogazione al Ministro della Salute Lorenzin sull’abuso dei parti cesarei è stata presentata dalla deputata di Alternativa Libera, Eleonora Bechis.

“Il parto naturale – spiega – non è programmabile, quindi richiede disponibilità di assistenza. Questo genera elevati costi che non sono recuperabili per volumi bassi di attività. Al contrario, il parto cesareo è programmabile e consente al medico di gestire la sua attività e agli ospedali e alle case di cura di limitare i costi, garantendo introiti maggiori.

Ma il taglio cesareo – continua Bechis – può avere importanti implicazioni sulla salute di donne e bambini: i tassi di mortalità materna e di complicanze sono più elevati, la probabilità di allattare inferiore e l’età gestazionale al parto significativamente ridotta rispetto al parto naturale.

Sebbene sia necessaria molta cautela nell’interpretare tali relazioni – conclude – è però senz’altro vero che i costi del Sistema Sanitario Nazionale potrebbero essere ridotti limitando il taglio cesareo ai casi di effettiva necessità“.

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