Il bilancio delle prime elezioni amministrative di Alternativa Libera

Twitter bannerDa quando Alternativa Libera ha delineato con chiarezza il suo progetto politico (attraverso la definizione di statuto e linee programmatiche), queste sono le prime elezioni amministrative che ha affrontato. Ecco come sono andate. Con i numeri nudi e crudi (in alcuni casi per sapere se e quanti consiglieri di Alternativa Libera entreranno in consiglio, ci sarà da attendere l’esito dei ballottaggi).

Da Nord verso Sud:

  • Pordenone (Friuli Venezia Giulia): AL era parte integrante della lista Insieme per Pordenone, candidando Andrea Cancian (presidente AL Pordenone), che ha ottenuto l’1.81%;
  • Torino (Piemonte): AL, parte integrante dalla lista civica La Piazza, è stata impegnata nella sola circoscrizione 3, nella quale era candidato Presidente Maurizio Penna. Il presidente dell’associzione Alternativa Libera Torino ha ottenuto lo 0.41%;
  • Sesto Fiorentino (Toscana): AL era nella lista Insieme (6.09%), parte di una coalizione più ampia a supporto della candidatura a sindaco di Maurizio Quercioli (19.19%);
  • Montevarchi (Toscana): AL era parte integrante della lista Montevarchi Alternativa, con candidato sindaco il presidente di AL Montevarchi Claudio Cincinelli, che ha ottenuto il 4.38%
  • Anghiari (Toscana): AL faceva parte integrante della coalizione LiberaMENTE, che ha vinto con il 38.45%. Almeno un associato di Alternativa Libera (Giuseppe Sanfilippo) diverrà consigliere comunale;
  • Manoppello (Abruzzo): AL ha appoggiato esternamente e contribuito a definire il programma di governo con Giorgio De Luca (Uniti per Manoppello), eletto sindaco con il 41.86%;
  • Vittoria (Sicilia): AL esprimeva la candidata sindaca Irene Nicosia, appoggiata dalla lista Alternativa per Vittoria, che ha totalizzato lo 0.97%.

In alcuni casi i numeri sono modesti, in altri i risultati sono oltre le aspettative. In ogni caso, questo è appena l’inizio. L’inizio di un percorso che viene costruito, passo dopo passo, da tutte le trenta associazioni territoriali di AL, che in pochi mesi si sono già ramificate in undici regioni.

Siamo convinti che la partecipazione democratica dal basso può ancora rappresentare il futuro di questo paese e l’impegno costante e la passione per i nostri territori ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo.

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