Cannabis, Artini: Legge penosa e depotenziata. Ma un piccolo passo in avanti, anche se traballante, è meglio di nulla

“È frustrante per una forza parlamentare dover giudicare una legge penosa sia dal punto di vista pratico sia da quello etico. Perché questa legge nasceva per sottrarre il mercato delle droghe leggere alle mafie in modo da avere risorse da destinare alla crescita del Paese.

Ma questo punto è scomparso dal testo che ci accingiamo a votare. Anche la parte che riguarda l’uso terapeutico, di cui è rimasto qualcosa, è assolutamente lontano da ciò che ci chiedono i malati. Tutto ciò sarebbe più che sufficiente per farci desiderare di bocciare questa legge.

Purtroppo, però, saremo costretti ad approvarla poiché un piccolo passo avanti anche se storto e traballante, è meglio di nulla. Visto che abbiamo un mandato dai cittadini italiani per migliorare questo Paese. Per questo voteremo sì.

Anche se lo facciamo con la morte nel cuore perché oggi si sarebbe potuto far spiccare all’Italia un salto verso una civiltà e cultura dei diritti e verso la lotta alla criminalità organizzata con atti concreti. Questo, purtroppo, non è accaduto”.

Lo ha dichiarato Massimo Artini, vicepresidente della Commissione difesa e presidente di Alternativa Libera, annunciando il voto favorevole del suo gruppo alle disposizioni concernenti la coltivazione e la somministrazione della cannabis a uso terapeutico

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