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Caporalato, Rizzetto: “Depositata risoluzione contro pratica barbara da combattere come la mafia”

caporalato“Oggi ho depositato una risoluzione per combattere la piaga del caporalato vista l’incontrollata espansione di manodopera clandestina di lavoratori italiani ed esteri”. Lo afferma, Walter Rizzetto, deputato di Alternativa Libera e vicepresidente della Commissione lavoro.

“Il caporalato – prosegue Rizzetto – è una pratica barbara, legata al business delle associazioni criminali; va quindi contrastato con lo stesso impegno con cui si combattono le mafie. Repressione e dure condanne per imprenditori (imprenditori?) criminali ed aiuto a chi ne è deputato su controlli e mezzi.

La qualità dei prodotti non si misura solo rispetto alle materie prime, ma anche dai metodi con cui le imprese si avvalgono di forza lavoro. Bisogna punire severamente le aziende che ricorrono al lavoro in nero, all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del lavoro causando inoltre, spesso, la stessa morte dei loro schiavi”.

“La mia risoluzione, sottoscritta dai colleghi Baldassarre e Barbanti, impegna il Governo ad istituire una pubblica lista delle imprese condannate per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, dandone adeguatamente relativa pubblicità ai consumatori;

ad adottare urgenti iniziative e provvedimenti normativi che comportino un inasprimento delle attuali pene previste per gli attori del reato in questione;

a porre in essere ulteriori provvedimenti nei confronti delle imprese che si avvalgono di tale illecita intermediazione, volti ad aggredire il patrimonio nonché a bloccare, da subito, la possibilità di ricevere contributi pubblici come quelli europei collegati alla Politica Agricola Comune (PAC);

ad adottare misure di protezione a tutela dei lavoratori che denuncino tale reato;

infine a rafforzare il numero degli ispettori del lavoro impegnati nei controlli, nonché gli strumenti, anche informatici, a loro disposizione (es. videoriprese eseguite con nuove tecnologie), con particolare riferimento al settore agricolo, prevedendo ai fini delle verifiche anche la possibilità di intervento di forze armate speciali”, conclude Rizzetto.

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