Warning: "continue" targeting switch is equivalent to "break". Did you mean to use "continue 2"? in C:\inetpub\wwwsites\www.alternativalibera.org\web\wp-content\plugins\siteorigin-panels\inc\styles-admin.php on line 390 Mezzogiorno: Luci e molte ombre, iniziando da proroghe appalti CONSIP

Decreto Mezzogiorno: Poche luci e molte ombre, a cominciare dalle proroghe degli appalti CONSIP truccati

Parlando di questo decreto inizierò da una breve analisi sulla disomogeneità dello stesso, in contrasto con l’articolo 77 della Costituzione, grazie anche ad alcuni articoli inseriti al Senato che hanno stravolto l’originalità del decreto legge iniziale.

Per citarne solo alcuni, troviamo all’articolo 9 l’abrogazione della classificazione dei rifiuti pericolosi stabilita da una legge del 2014 (quindi della stessa maggioranza); all’articolo 11 viene stanziato un milione di euro per il 2017 e 2018 agli istituti per sordi di Roma, Milano e Palermo; solo che quello di Palermo ha chiuso la propria attività, come evidenziato dalla relazione tecnica allegata al provvedimento, quindi nel decreto Mezzogiorno i troviamo altri contributi che niente hanno a che fare col Sud Italia; per finire citiamo all’articolo 15 i dodici milioni di euro alla Città Metropolitana di Milano per il 2017 (nota città pugliese situata tra Brindisi e Lecce, famosa per i suoi caratteristici trulli) oltre ai 100 milioni di euro per tutte le province con novanta milioni presi dalla Carta Giovani.

Guardando alla situazione del Mezzogiorno sono andato a vedere alcuni dati pubblicati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale (vigilata direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) nella Relazione annuale sui Conti Pubblici Territoriali 2017 del 24 luglio.

Nella tabella che indica la “Quota della spesa per interventi nazionali finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno” dal 1951 al 2015 che indica in percentuale di PIL quanto poco si investe e quanto poco interessi in realtà la partita anche a questa maggioranza.

Praticamente vi smentite da soli, dato che negli ultimi anni più volte in primis l’ex premier Matteo Renzi se ne usciva con toni rassicuranti sulla priorità rappresentata dal rilancio del Sud. La verità è che questa situazione ha sempre fatto comodo a molti, dato che in molti ci hanno speculato politicamente e finanziariamente. Lo dimostra anche il fatto che avete aspettato la fine della legislatura per decidervi a fare un decreto sulla parte del nostro Paese in costante emergenza occupazionale, economica, ambientale, ecc. nonostante per ben tre volte siano state approvate delle mozioni sul rilancio del Mezzogiorno dal 2014 in quest’aula, cadute nel vuoto come il destino del Sud.

Parlando del decreto in questione ci sono delle misure positive, come la misura denominata “Resto al Sud” per contrastare la sempre crescente desertificazione di presenza di giovani ed imprese che non riescono ad essere competitive con il resto del Paese, figuriamoci con i mercati esteri.

Ma la situazione del Mezzogiorno non è da imputare solo allapolitica, ai vari governi che dagli anni ’80 in poi hanno quasi azzerato la percentuale di PIL investita dallo 0,85% a meno dello 0,1% attuale. La responsabilità è anche di chi si è adagiato in questa situazione e non fa nulla per provare ad uscirne. Ed è proprio di questa situazione che continuate ad approfittarne quando nel decreto ritroviamo quella che è la ciliegina sulla torta.

A distanza di oltre due anni da quando denunciammo, all’Anticorruzione, la scandalosa prassi legislativa delle proroghe degli appalti CONSIP per la pulizia delle scuole, in favore di società sanzionate dall’Antitrust per aver truccato le relativa gare di affidamento, oggi vi apprestate a fare una nuova proroga fino al 31 dicembre del 2017.

Nonostante il fatto che il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, proprio in merito ai servizi per la pulizia delle scuole affidati con gara CONSIP, sia intervenuto lo scorso anno, con una segnalazione al Parlamento in cui evidenziava: «la necessità di un intervento urgente affinché la gestione dei servizi sia ricondotta nell’alveo delle ordinarie procedure di affidamento previste dal Codice dei contratti pubblici e che non si ricorra, per il futuro, all’utilizzo di sistemi derogatori, come le proroghe ex lege».

Se non ve ne foste accorti, le società che continuano a fornire il servizio sono sempre le stesse.

E non è finita, visto che sei manager delle società che hanno truccato queste gare CONSIP, hanno ricevuto pochi giorni fa, dalla Procura di Roma, l’avviso di conclusione delle indagini. Ma il governo, anziché pensare ad assumere direttamente i lavoratori di queste imprese per fargli fare i bidelli nelle scuole, preferisce lasciarli esposti al ricatto del rinnovo delle proroghe semestrali. In poche parole prorogate la validità di gare truccate per ricattare i lavoratori e cercare di estorcere il loro voto!

Ma al di là della politica il Mezzogiorno si sta già riscattando da solo e lo fa egregiamente. Per fare alcuni esempi, più o meno incisivi, cito Matera capitale della cultura 2019, la prima iOS Developer Academy d’Europa a Napoli o le numerose startup innovative in Puglia.

Su questo decreto ci asterremo. Proprio non vi riesce farne uno che valga la pena di essere votato favorevolmente?

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