DEF, Rizzetto: ”Il documento è un libro dei sogni. Bisogna invertire tendenza”

Walter“Se la situazione sociale non è completamente degenerata, si deve al caso piuttosto che all’azione di governo. I disoccupati hanno raggiunto il 12,7%, con un aumento rispetto al 2014. Le donne e i giovani, in particolare al Sud, sono i più sofferenti. Il 3% delle famiglie non è in grado di far fronte alle spese basilari.

Se leggiamo le tabelle del DEF, ci attendono ancora tempi duri. Si stima un incremento degli occupati pari allo 0,9% solo nel 2019, mentre per la crescita del PIL dovremmo attendere il 2020. Ma tagliamo le spese agli enti locali a discapito dei servizi. Questo DEF, questo libro dei sogni, non lascia presagire nulla di buono. Nessuna speranza di ripresa, nessun aumento della produzione, dei consumi, dell’occupazione, mentre ci si impegna in riforme manifesto.

Pur ritenendo interessante il nuovo contratto a tutele crescenti, cuore del Jobs Act, restano senza risposte le partite IVA, le Piccole e Medie Imprese, i professionisti. Speriamo nei 60 miliardi di Draghi, di cui oltre 7,5 arriveranno all’Italia, perché vadano alle imprese ed al welfare, e non si fermino al mero sistema bancario. Serve un impegno per fare uscire il paese dalla stagnazione, si deve invertire questa terribile strada intrapresa”.

Lo afferma Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione Lavoro e deputato di Alternativa Libera.

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