DL Enti Locali, Mucci: “Tappeto rosso a mafia per ricostruzione L’Aquila. Mattarella non lo firmi”

L'AquilaIl decreto legge sugli Enti locali apre le porte della ricostruzione di L’Aquila anche alle aziende in odore di mafia.  L’articolo 11, comma 1, prevede che le imprese e i professionisti che devono fare i lavori per la ricostruzione post sisma in Abruzzo non avranno più bisogno di produrre la certificazione antimafia ma possono semplicemente limitarsi a presentare un’autocertificazione. Chiaramente con tale norma si sta, di fatto, cancellando la certificazione antimafia limitatamente alle sole aree colpite dal terremoto del 2009.

Di certo non è una gran bell’idea visto che da quando è iniziata la ricostruzione, le inchieste della magistratura hanno portato a decine di arresti che hanno chiamato in causa varie organizzazioni mafiose, non ultimo il clan dei Casalesi.

E dire che poco più di un anno fa, il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosi Bindi, parlando della ricostruzione di L’Aquila diceva: “Il problema mafia a L’Aquila prima non esisteva, e se dopo il sisma ci sono state infiltrazioni lo si deve a scelte sbagliate nella fase di emergenza e nella ricostruzione. È qui che si è aperta la strada ai vari clan”.

E oggi il Governo, con la complicità del Parlamento, per tutta risposta decide di cancellare la certificazione antimafia in Abruzzo.

Non pago di tale scempio, l’esecutivo ha deciso di ridurre a carta straccia il Codice Civile, introducendo un comma, il numero 6 dell’articolo 11, con cui cancella addirittura l’articolo 1656 del codice limitatamente alle aree colpita dal sisma dell’Abruzzo. L’articolo 1656 del Codice Civile è quello che vieta il subappalto, uno dei classici strumenti con cui la criminalità organizzata si infiltra negli appalti. Grazie a quanto previsto da questo decreto le imprese che lavorano alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2009 possono affidare subappalti senza necessità di alcuna autorizzazione preventiva.  Di fatto, il Governo sta stendendo un bel tappeto rosso per le organizzazioni criminali.

Per questo motivo il gruppo di Alternativa Libera voterà contro questo provvedimento e chiediamo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di non firmare una legge che semplificherà la vita alle imprese mafiose”.

Lo afferma Mara Mucci, deputata di Alternativa Libera, nel corso delle dichiarazioni di voto sul decreto Enti locali.

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