Draghi, Barbanti: “Nostre domande senza risposta”

Mario DraghiRiconosciamo a Draghi il merito di aver partecipato al confronto in Parlamento sulla politica monetaria ed economica europea, ma non possiamo dirci totalmente soddisfatti perché alcune domande sono rimaste senza risposta. Resta comunque fermo il giudizio negativo verso le politiche di austerità che stanno soffocando l’Europa”.

Così Sebastiano Barbanti, deputato di Alternativa Libera, in occasione dell’audizione in Commissione Bilancio, Finanze e Politiche UE del presidente della BCE, Mario Draghi.

“Non abbiamo avuto spiegazione del perché la politica monetaria permane indirizzata verso l’unicità del tasso di interesse nominale e non di quello reale. Non si comprende, dunque, per quale ragione l’economia di Eurolandia sia ancorata allo stesso target di inflazione, senza differenziare l’azione della politica monetaria e creditizia a seconda delle esigenze che si evidenziano regione per regione.

Priva di risposta anche la domanda riguardante il ruolo di supervisione bancaria che la normativa comunitaria ha conferito alla BCE, la quale in alcuni casi specifici, come quello di MPS, ha sostenuto di non ritenersi responsabile per la falsificazione dei bilanci e di non sentirsi in obbligo di dover intervenire per verificare. Un’auto-assoluzione troppo frettolosa e una mancata assunzione di responsabilità sospetta.

Sulla necessità di un’agenzia di rating europea, Draghi è sembrato favorevole: gli investitori istituzionali, infatti, sono troppo dipendenti dalle agenzie americane, dunque un sistema che va cambiato”.

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