Emergenza democratica, combattere l’astensionismo con i sindaci?

Il voto in Sicilia e a Ostia ha fatto emergere prepotentemente un dato inquietante per la democrazia, oltre la metà degli italiani non è andata a votare. Ciò significa che la fiducia nella politica è arrivata ai minimi termini, e non c’è nessun partito in grado di risvegliare la voglia di partecipazione alla vita democratica del Paese, persino il Movimento 5 Stelle non riesce più a trascinare le persone a votare.

La conseguenza dell’astensionismo avrà effetti pesanti sulla scelta della prossima classe dirigente visto che chi decide di non votare rafforza il potere di coloro che possono contare sul voto organizzato, siano essi i vecchi partiti con il loro apparato, le lobby, la criminalità organizzata, o semplicemente chi, per protesta, vota degli incapaci.

L’Italia ha bisogno di una nuova classe dirigente preparata e onesta che abbia una visione del futuro e che sappia amministrare la cosa pubblica, perché non basta dire di essere al servizio dei cittadini per costruire uno Stato efficiente. La propaganda è una cosa, trasformare un Paese, dal quale chi ha le possibilità vuole fuggire, in una nazione che guarda al futuro, e dove lo Stato ti è amico, è tutt’altro.

Noi di Alternativa Libera pensiamo che la soluzione possano essere soprattutto i sindaci civici, persone che hanno già dimostrato di saper governare le proprie comunità con successo, migliorandone la vita giorno per giorno. Amministratori che si sono fatti le ossa sul campo, affrontando i problemi e identificando soluzioni di successo insieme ai propri concittadini, spesso grazie a idee innovative.

Per questo accettiamo l’invito del sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, a partecipare, il prossimo 3 dicembre a Roma, ai lavori di “Italia in Comune”, una rete composta da circa 400, tra sindaci, assessori e consiglieri locali di tutta Italia insieme a rappresentanti del terzo settore, nata per condividere le esperienze virtuose e le soluzioni più efficaci adottate nei comuni italiani. Insieme a loro ci saranno anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti e quello di Napoli, Luigi De Magistris. Sarà un’occasione per confrontarci e capire che direzione vogliamo dare al Paese di domani.

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