Figli dello Stato

Alternativa Libera è un movimento politico dove non ci sono capi né padroni che possono imporre la propria opinione su qualsiasi tema. Non ci piacciono i leader “tuttologi” le cui convinzioni determinano il pensiero degli attivisti pronti a seguire l’opinione del momento qualunque cosa si dica.

Alternativa Libera non ha ancora assunto una posizione politica ufficiale in merito alla questione “vaccini” in quanto la discussione è in corso. Questo approfondimento si concluderà con incontri sul tema fra cittadini, attivisti ed esperti, (sia favorevoli che contrari all’uso dei vaccini), che possano aiutarci a valutare nel modo più saggio come comportarsi verso un tema di salute pubblica di rilevanza nazionale che tanto agita la popolazione. È un argomento questo, che non solo tocca la sfera della salute ma anche quella etica.

E’ necessario tenere conto del fatto che esistono vaccini importanti grazie ai quali sono state salvate intere popolazioni e che in Italia sono obbligatori per legge (antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B.).

Altri, non essendo obbligatori, dipendono dalla scelta dei genitori che devono essere informati e consapevoli di quali siano i vantaggi o i rischi per la salute, al fine di prendere una decisione veramente libera.
Non è un singolo, come il Ministro della Sanità, che decide chi o quante vaccinazioni si debbano effettuare sui propri figli, questo va ribadito con forza. Non sono “figli dello Stato”.

Se proprio vogliamo “obbligare”, imponiamo allo Stato di “sostenere” tutti quei bambini che vengono resi “invalidi” dalle conseguenze che a volte purtroppo accadono, affinché possano vivere una vita dignitosa.
Indubbiamente vi sono fortissime pressioni da parte delle multinazionali del farmaco, che hanno tutti gli interessi a vendere i loro prodotti e ad offuscare gli effetti collaterali dei tanti vaccini somministrati in aggiunta a quelli previsti per legge. Su questi effetti collaterali va fatta chiarezza.

Attualmente invece, tali decisioni così delicate, vengono affidate al circo mediatico di politica e mass-media, dove gli umori di singole persone influenzano spesso la valutazione a scapito della collettività e ciò è molto pericoloso. Questo argomento non può essere un terreno di scontro: bisogna essere giusti, precisi e corretti.
La politica si deve occupare di aiutare i cittadini ad avere gli strumenti necessari per capire, promuovendo dibattiti e confronti per valutare le opinioni della comunità scientifica e medica, affinché la decisione di vaccinare o meno, sia espressione di una libera scelta e non un “salto nel buio”.

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