Forteto, AL: “Da due anni chiediamo una commissione d’inchiesta sulle case famiglia”

Forteto“Salutiamo con stupore e disappunto quanti oggi si svegliano su un tema che, da due anni, segnaliamo al Parlamento. Nel 2014 abbiamo infatti presentato la nostra proposta d’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul sistema delle case famiglia per minori, sia pubbliche che private, che faceva riferimento proprio al caso Forteto.

Se fosse stata calendarizzata, avrebbe potuto contribuire alla verifica e al contrasto di questo crimine inaccettabile che è l’abuso sui minori, ancora più inaccettabile quando si verifica all’interno di strutture a cui sono affidati per essere protetti. Il Governo, infatti, grazie alla Commissione avrebbe potuto legiferare per regolare, monitorare, punire e prevenire questi fatti odiosi.

Ci auguriamo dunque che sia accolta positivamente la nostra sollecitazione, avvenuta i primi di giugno in Commissione Affari Sociali, di una urgente calendarizzazione della proposta. Una commissione d’inchiesta potrà individuare le criticità a livello normativo, gestionale, finanziario, organizzativo attraverso l’accesso presso le strutture e l’ascolto, tutelandone la privacy, dei minori.

Non solo, sarà possibile accertare l’adeguatezza delle procedure regionali in materia di accreditamento delle strutture, anche di quelle convenzionate, e la trasparenza del sistema regionale di finanziamento, assicurando che non vi sia scopo di lucro”.

Così Mara Mucci e Eleonora Bechis, deputate di Alternativa Libera, commentano la sentenza del tribunale di Firenze che ha condannato Rodolfo Fiesoli, fondatore de “Il Forteto del Mugello“, a 17 anni e mezzo per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura per minori. Condannati anche altri 15 imputati dei 23 a processo, ai quali l’accusa contestava il reato di maltrattamenti, con pene tra 1 e 8 anni.

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