Gay, Bechis: “Bene la ratifica dei sindaci per le nozze contratte all’estero”

“Le amministrazioni municipali che hanno ratificato le nozze gay contratte all’estero, nonostante la ‘scomunica’ del Viminale, hanno operato in una situazione di vacatio legis, dovuta alla lentezza di risposta del Parlamento rispetto a un cambiamento sociale importante.

Quanto stabilito nella CEDU e nella Carta di Nizza, così come le scelte dei diversi governi europei, dovrebbero servire da monito e riferimento anche all’Italia per cessare di essere il fanalino di coda in tema di diritti.

Adesso è compito del Parlamento esprimersi, evitando di esporre ancora una volta il Paese a continui cortocircuiti da risolvere, poi, a colpi di sentenze nelle aule di tribunale.

Si deve dare piena attuazione all’articolo 3 della Costituzione ed evitare di finire in quel riconoscimento del diritto a macchia di leopardo, per garantire una legge moderna degna di uno Stato di diritto”.

Lo afferma Eleonora Bechis, deputata di Alternativa Libera.

Condividi

Aggiungi un commento