Grazie, Presidente!

La scomparsa di Stefano Rodotà lascia un vuoto incolmabile nel Paese e priva di un insostituibile punto di riferimento quanti combattono ogni giorno per costruire un Stato al servizio dei bisogni dei cittadini.

Il suo contributo scientifico e umano, ha gettato le basi per creare quella consapevolezza che oggi è alla base delle lotte per la difesa dei beni comuni. Un impegno costante, quello del professor Rodotà, grazie al quale, a tutti noi, è oggi riconosciuto il diritto alla privacy, di cui è stato un finissimo studioso, ma anche, strenuo sostenitore del No alla modifica costituzionale prevista dalla legge Boschi.

Lo abbiamo conosciuto in occasione della nostra elezione in Parlamento, quando lo candidammo alla presidenza della Repubblica, ci colpì con la sua profonda umanità e per l’amore sconfinato che nutriva nei confronti del popolo italiano. Una personalità straordinaria che abbiamo continuato desiderare come presidente della Repubblica anche dopo le dimissioni di Napolitano.

Lui è sempre stato il nostro candidato al Quirinale, nel giorno del suo addio, ci stringiamo con affetto alla sua famiglia.

Grazie Presidente.

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