I deputati di AL: “43.000 euro dei nostri stipendi a due progetti di sostegno economico-sociale”

I deputati del M5S Mara Mucci, Walter Rizzetto e Marco Baldassarre durante la conferenza stampa alla Camera dei Deputati a Roma, 27 gennaio 2015. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

I deputati di Alternativa Libera hanno deciso di destinare parte dello stipendio dei primi mesi dell’anno a progetti di sostegno economico-sociale. Questa restituzione ai cittadini è un impegno che Alternativa Libera condurrà fino alla fine della legislatura, dandone ogni volta informazione.

Di questi primi 43.000 euro, 20.000 saranno destinati alla Modavi ONLUS – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano, che ha istituito un fondo per il diritto allo studio dei figli di quanti si sono suicidati a causa della crisi economica. Le borse di studio verranno assegnate mediante la pubblicazione di un bando, nel quale si stabiliranno i requisiti soggettivi e di merito necessari per ottenere i benefici messi a concorso. La domanda di partecipazione, rivolta a studenti di età non superiore ai 28 anni, si potrà effettuare compilando un modulo on-line attivo nel periodo di apertura del bando. Le richieste pervenute saranno esaminate da una Commissione incaricata ad hoc.

Gli altri 23.000 euro andranno, invece, al Campus Estivo “Garibaldi” organizzato, per i mesi di giugno e luglio, presso l’Istituto Tecnico Agrario “Garibaldi” di Roma. 56 studenti autistici dell’ITA, insieme ad altri 280 alunni della scuola, saranno impegnati nella cura dell’orto; nella vendita diretta presso i banchi ortofrutticoli disposti in diversi punti della città; nella gestione del piccolo agriturismo, con annesso ristorante, aperto al pubblico.

Gli alunni saranno affiancati dai soci della Cooperativa Sociale Agricola Integrata “Garibaldi”; dal personale del Dipartimento processi di sviluppo e socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e di Giuliaparla ONLUS, in particolare due supervisori cognitivo-comportamentali, due operatori esperti in disturbo dello spettro autistico; un docente universitario e uno psicologo.

Il progettoLa cura della terra, la terra che cura, l’orto dei semplici” è frutto della collaborazione che, da anni, viene portata avanti con tutte le istituzioni territoriali, amministrative e sanitarie, oltre che con alcune importanti università (La Sapienza, l’Ateneo di Modena e di Reggio Emilia).

Contribuiscono a finanziarne l’attività, la Provincia di Roma e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

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