Immigrati, Artini: “Servono visti umanitari in luoghi di partenza”

Triton“Serve un cospicuo rafforzamento del dispositivo di soccorso, organizzando al meglio il lavoro di Guardia Costiera e Marina Mlitare, sgravando così il compito dei mercantili civili. Occorre poi un’iniziativa dell’Unione Europea, la quale non prevede modalità per agevolare l’arrivo dei richiedenti asilo.

Nel diritto europeo non è prevista la possibilità di visti agli immigrati che non possono raggiungere il territorio di un paese europeo e l’unico tipo di visto umanitario previsto è a validità territoriale limitata. Chiediamo all’Unione Europea l’introduzione di visti umanitari europei che siano emessi, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, in uffici situati nei luoghi in cui originano i flussi (Sudan, Ciad, Niger, Gibuti, Tunisia, Egitto, Libano)”.

Così il vicepresidente della Commissione Difesa e deputato di Alternativa Libera, Massimo Artini, intervenendo sulle comunicazioni del premier Renzi alla Camera, in vista del Consiglio straordinario dell’Unione Europea di domani a Bruxelles.

Secondo Artini: “Esiste un incremento delle vittime di circa 30 volte rispetto al 2014: Mare Nostrum è stata sostituita da una missione inadeguata come Triton. A prescindere da ciò che l’anno scorso, nella fase di sostituzione, veniva garantito dai ministri Pinotti e Alfano. Anche Frontex, con la sua portavoce Moncure, ha sottolineato i limiti dell’operazione, aggiungendo che nulla è prevedibile circa eventuali ampliamenti della stessa.

Non sono incoraggianti, infine, le previsioni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che prevede, entro l’anno, il rischio che si raggiunga la cifra di 30mila morti”.

Ecco il video dell’intervento in aula di Massimo Artini.

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