Immigrazione, Artini: “Dalla Lega demagogia assurda”

tunisia-rifugiati“Sull’immigrazione non solo si realizza un business illecito, come testimonia l’inchiesta Mafia Capitale, ma anche una demagogia disumana, come dimostrano le iniziative di Maroni (la proposta di azzerare i finanziamenti regionali ai comuni lombardi che accolgano i migranti e la lettera ai prefetti per sospendere l’assegnazione, agli stessi, degli stranieri).

Iniziative avanzate per ragioni di propaganda ma anche per coprire, forse, le proprie imbarazzanti vicende giudiziarie. Veneto, Lombardia e Liguria non possono sottrarsi al dovere dell’accoglienza, ipotizzando soluzioni che non sono di loro competenza, perché spettano allo Stato, e venendo meno ai principi di federalismo solidale e di comunità nazionale.

Su questo tema è doveroso il senso di responsabilità politica, in particolare quando l’Italia, in sede di confronto comunitario, sta chiedendo un impegno collettivo da parte dell’Unione Europea, proprio sul tema quote.

Oggi si ergono a ‘soloni’ gli stessi che, nel recente passato, hanno promosso o accettato misure, anche europee, in alcuni casi miopi e in altri ingiuste: dal regolamento di Dublino, che ha ratificato la solitudine italiana rispetto al tema del soccorso e della prima accoglienza, alla legge Bossi-Fini che, con il reato di immigrazione clandestina, è andata contro la cultura democratica. Senza dimenticare i respingimenti, contrari al diritto internazionale. Serve obiettività nell’affrontare il tema.

Solo una piccola parte dei migranti avanza richiesta di asilo, quindi ci vorrebbe maggiore prudenza nell’appellarsi ai numeri, come fa Maroni. Allo stesso modo rivedere Dublino – che pure appare indispensabile – è un’operazione che richiede tempo, quindi sarebbe maggiormente utile un impegno immediato a realizzare la parte positiva del regolamento su ricongiungimenti familiari e minori.

Restano poi fondamentali: l’attività diplomatica in Libia, l’apertura di centri di prima accoglienza nei Paesi di partenza, l’istituzione di corridoi umanitari, la revisione delle quote in Europa, l’allentamento del patto di stabilità per le amministrazioni che accolgono”.

Lo afferma in una nota Massimo Artini, deputato di Alternativa Libera e vicepresidente della Commissione Difesa.

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