IMU agricola, Rostellato: “Governo intervenga. Se non si può abrogare, almeno sia resa più equa”

IMU“Non possiamo che comprendere le ragioni che hanno spinto gli agricoltori a protestare, oggi, in piazza Montecitorio. L’IMU agricola è una misura ingiusta che, attualmente, trova copertura finanziaria attraverso l’inaccettabile abrogazione delle agevolazioni IRAP sul costo del lavoro per gli imprenditori agricoli.

Imprenditori agricoli che, dunque, pagano un prezzo doppio. Serve un impegno del Governo affinché questa imposta sia cancellata”. Lo afferma in una nota Gessica Rostellato, deputata di Alternativa Libera e componente della Commissione Agricoltura.

Secondo Rostellato “Qualora non si potesse abrogare l’imposta, sarebbe giusto che almeno venisse resa più equa. Sarebbe importante lavorare a interventi migliorativi: i terreni soggetti a calamità naturali oppure dedicati a colture colpite da fitopatie, per esempio, dovrebbero essere esonerati.

Altrettanto importante sarebbe procedere a una revisione organica delle tariffe d’estimo stabilite, poiché l’IMU deve essere calcolata sull’effettivo valore del terreno, che deve corrispondere alla vera destinazione d’uso, e al rendimento che la coltura applicata può generare.

Va inoltre compreso che non tutti i terreni montani o parzialmente montani sono per forza di cose svantaggiati e che, invece, ci possono essere anche terreni in pianura in sofferenza.

Le eventuali esenzioni andrebbero, quindi, gestite in modo più oculato, attraverso una seria e dettagliata mappatura del territorio da parte degli enti locali, magari in collaborazione con le associazioni agricole, poiché conoscono i territori e le difficoltà per le coltivazioni”.

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