Indennità, Turco: “Interrogazione sul caso dell’assessore Iacono a Porcia”

20150629014028Tancredi Turco, deputato di Alternativa Libera, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio ed ai ministri interessati sul caso delle indennità maggiorate nella Pubblica Amministrazione, dopo il caso scaturito dell’ex assessore del Comune di PorciaAnna Iacono.

Di seguito, il servizio completo.

PORCIA (Pordenone) – Approda all’attenzione del Governo la questione delle indennità maggiorate per i pubblici amministratori in pensione scaturita dal caso purliliese dell’ex assessore Anna Iacono. A farsi carico di portare la vicenda sul palcoscenico nazionale è stato il parlamentare Tancredi Turco (Alternativa Libera) che martedì ha depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente del Consiglio ed ai ministri interessati su proposta del consigliere comunale di Porcia, Elisa Barbuto, che ha deciso di sostenere la battaglia portata avanti in questi mesi dall’ex consigliere Mario Paronetto, autore un anno fa della mozione che aveva portato alla sospensione dell’erogazione della somma.

Risolto il caso Iacono, il cui ricorso al TAR contro il Comune è stato giudicato improcedibile, restano infatti aperti quelli degli altri amministratori pubblici che in regione usufruiscono della maggiorazione: in ballo ci sono circa tre milioni di euro.

Nel documento, Turco ricorda lo scopo dell’indennità di funzione, ossia quello di «garantire a chiunque di svolgere con pari dignità il lavoro amministrativo, tutte le volte in cui si può ipotizzare una perdita di reddito per effetto dell’attività prestata nella direzione dell’ente territoriale». Turco parla, dunque, di «situazione anomala» a Porcia, «dove l’assessore comunale Anna Iacono, in carica da dieci anni, titolare di trattamento di quiescenza, una volta che è venuta a sapere che il sindaco di Pordenone, anche lui titolare di trattamento di quiescenza, percepiva comunque tale maggiorazione, ha presentato un’istanza al Segretario comunale di Porcia, chiedendo non solo che le venisse riconosciuta la maggiorazione, ma anche tutte le somme pregresse, ma sotto accusa è soprattutto l’emendamento votato dal Consiglio regionale all’assestamento di bilancio 2014, che autorizzava gli amministratori a non restituire le maggiorazioni già percepite.

Di qui l’interrogazione, che chiede, fra l’altro, di verificare se vi sia stata una violazione dei principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica e se possa essere configurato un danno erariale.

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