Infanzia, Bechis: “Venerdì Internazionale Minorile a Torino”

MinorileVenerdì 1° aprile, a partire dalle ore 16:00,  la sede Unica della Regione Piemonte ospiterà l’evento ‘Le Garanzie e i Valori: l’Internazionale Minorile’, organizzato dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e dall’Ambasciata dell’Ecuador in Italia.

Un pomeriggio di studio e di riflessioni che si concluderà con l’inaugurazione della mostra itinerante ‘Storie di Padri, di Madri e soprattutto di Bambini’. Un evento nell’evento per dare voce a quei bambini di tutte le nazionalità che, sottratti alle proprie famiglie, chiedono di essere ascoltati, scrivono diari e inviano lettere ai giudici per dire “Voglio tornare a casa!”.

Torino è stata scelta come location dell’iniziativa per l‘alta presenza di cittadini ecuadoriani che vi risiedono e per il ruolo strategico che questa città metropolitana riveste, a livello nazionale, nelle Politiche per l’Infanzia. Quello di venerdì sarà un appuntamento culturale utile per condividere le idee, le emozioni e le esperienze realizzate in  attuazione dell’Accordo che ha già consentito l’avvio di numerosi progetti sociali e di tutela dei diritti umani e dei diritti dei bambini e che vedrà altre città (Catania, Perugia, Napoli, Roma, Firenze ed altre ancora) ospitare nell’arco del 2016 le iniziative di sensibilizzazione frutto della collaborazione tra il Governo dell’Ecuador ed il team di professionisti dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.

In Italia i diritti dei minori sono a rischio, poiché il sistema preposto alla loro tutela è malato, burocratizzato e a volte fine a se stesso invece che votato al bene dei bambini. La macchina della tutela dei diritti dei minori  è profondamente ingolfata da procedure di allontanamento disomogenee, interpretazioni della legge dettate non sempre dalla giusta imparzialità e da un sistema giudiziario avido e senza scrupoli”, sottolinea Eleonora Bechis, deputata di Alternativa Libera e membro della Bicamerale Infanzia e Adolescenza.

“Gli atti che sto portando avanti in Parlamento – prosegue Bechis – hanno lo scopo: di rendere omogenee, e quindi obbligatorie, le procedure interpretative dell’applicazione dell’art. 403 del codice civile da parte degli organi di protezione dell’infanzia (linee guida degli assistenti sociali); di denunciare casi come quelli del Forteto, in modo da fungere da garante del benessere dei minori; di debellare la stortura dei giudici onorari in palese conflitto di interesse, e quindi evitare giudizi potenzialmente viziati; di rifinanziare il fondo 285 nel suo complesso, in modo da assicurare risorse certe alle politiche di tutela dei minori, questione sulla quale anche il Governo si è già espresso in modo favorevole”.

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