La TAV è l’esempio di una grande opera inutile, azzardata e imposta

La TAV è l’esemplificazione di un modello di sviluppo distorto e completamente fallimentare, che ci ha portato vicino al collasso economico.

In Italia si stanno investendo miliardi per spostare da una parte all’altra dell’Europa (o dell’Italia) le merci fabbricate in altri continenti. Mentre è stato lasciato andare in malora il sistema produttivo italiano.

Altro che TAV! Non ci serve a nulla.

Dobbiamo concentrarci, al contrario, sul creare e fabbricare le merci. Si sta continuando a bucare montagne e asfaltare pianure perché la politica e l’establishment nazionale e internazionale concepiscono l’Italia solo come una “terra di transito”. Ma questa pochezza di vedute, a noi italiani, non porterà nessuna ricchezza e nessun beneficio. E la TAV ne è un esempio lampante.

È un’opera scollegata dalla realtà: non regge neanche la bufala che viene chiesta dall’Europa e che si tratta di un tassello fondamentale del corridoio Lisbona-Kiev. Altri paesi si sono già tirati fuori da questo fantomatico corridoio, che quindi non si farà mai, proprio a causa del rapporto tra costi elevati e benefici inesistenti.

Non c’è bisogno della TAV per il trasporto delle persone. Studi recenti sconfessano le previsioni azzardate decenni fa, la linea è lontanissima dalla saturazione e il miraggio di accorciare i tragitti di qualche minuto non compenserà minimamente gli investimenti enormi. Valutandone i possibili benefici per il trasporto passeggeri, l’opera sarà un flop economico di grandi dimensioni.

Non c’è bisogno neanche di un nuovo corridoio per il traffico delle merci: era stato pensato decenni fa quando ci si immaginava una crescita infinita dell’economia. Adesso tutto il Paese, tutta l’Europa e tutto il Mondo hanno sbattuto il muso contro la dura realtà: è arrivata la crisi e la quantità di merci che avrebbero un ipotetico beneficio dalla realizzazione della TAV è invece in diminuzione! Anche il Governo ed il Parlamento farebbero bene a fare i conti con questa realtà.

Quindi, è criminale imporre l’opera con la violenza e la repressione (la Val di Susa è stata completamente militarizzata) ed è assolutamente azzardato continuare con questo inutile e grande spreco di denaro.

Ci sarebbero altre priorità da finanziare con questi miliardi che sperperiamo per la TAV. Abbiamo la necessità di politiche serie e risorse per contrastare la povertà visto che l’Italia è un paese in cui vivono in una condizione di indigenza assoluta 4,6 milioni di persone e undici milioni di italiani nell’ultimo anno hanno rinunciato a curarsi a causa delle difficoltà economiche. Servirebbero risorse da dedicare a politiche per favorire l’occupazione, in modo particolare quella giovanile, visto che il livello di disoccupazione tra i nostri giovani è al 36% e 107.000 nostri connazionali sono espatriati nel solo 2015 (il 36% ha meno di 34 anni) per cercare fortuna e lavoro all’estero.

Non sarebbe più opportuno investire le nostre poche risorse per restituire dignità e speranza alla nostra gente?

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