Una legge elettorale antidemocratica che è un calcio in faccia agli italiani

”Oggi volete dare un calcio in faccia agli italiani che ancora aspettano dalla politica risposte ai propri problemi, primi fra tutti i giovani e quei tredici milioni di poveri che cercano di sopravvivere in questo Paese.

E non pensate che questo modo di procedere faccia aumentare la passione politica dei cittadini, anzi! O forse è proprio questo il vostro disegno? Allontanare il più possibile i cittadini dal voto, far crescere l’astensionismo in modo che gli eletti siano determinati solo da chi sa spostare i pacchetti di voti e non dall’intera cittadinanza.

E così il prossimo governo sarà il frutto di un’accozzaglia di partiti che dovranno rispondere a chi muove i pacchetti di voti e alle lobby. Peccato che tutto ciò si ripercuoterà su tutti quei cittadini che non hanno santi in paradiso e che desidererebbero solo l’approvazione di leggi eque che li aiutino a vivere decentemente.

Oggi, con questa legge, si condanna il futuro del Paese all’immobilismo, una palude, da dove chi può scappa e chi non può, sogna di farlo mentre vive di espedienti. Un Paese che fotte i suoi cittadini, punisce gli onesti e ingrassa ladri e prepotenti.

Tutto questo nel nome di una governabilità posticcia, di una stabilità che piace ai mercati ma che ha reso questo Paese detestabile dalla maggioranza dei suoi abitanti. Basti pensare che quella stabilità che questa legge vuole tutelare è la stessa che si è voluta garantire durante questa legislatura. Qualcuno dirà che questa stabilità ha consentito al nostro Paese di uscire dalla crisi economica. Vero! Peccato che la spesa per crescere è stata inferiore alla crescita effettiva.

Infatti se paragoniamo l’andamento del PIL durante questa legislatura, con l’andamento del debito pubblico, cioè il peso dei debiti che dovranno essere ripagati dai nostri figli, scopriamo che per far salire il PIL di circa 115 miliardi ne abbiamo spesi 147, sotto forma di nuovo debito pubblico.

Quindi oggi volete fare una legge elettorale per garantire una stabilità che si è già dimostrata inefficiente, visto che di riforme rilavanti nell’interesse dei cittadini non ne sono state realizzate. Si è fatto crescere il debito pubblico senza cambiare il Paese in meglio, si è continuato a ipotecare il futuro per avere uno stato dove non funziona nulla e dove i diritti esistono solo se hai un amico che te li può garantire o hai abbastanza soldi per comprarli. Un Paese che spende per istruire i suoi giovani e farli fuggire.

E questa legge elettorale con i suoi effetti non farà altro che perpetrare questo stato di fatto, anche per colpa di chi, e qui mi riferisco ai miei ex colleghi del Movimento 5 Stelle, è entrato qui dentro con grandi proclami ma per incapacità, cupidigia o ignoranza non ha saputo fare quasi nulla di realmente buono. E non nascondetevi dietro l’alibi dell’essere all’opposizione, perché sapete bene che un’opposizione con i vostri numeri, se vuole, è in grado di portare a casa risultati importanti.

Va anche detto che questa disgraziatissima legge ha un altro enorme difetto, o meglio, è una vera zozzeria, perché taglia fuori da qualsiasi possibilità di governo quegli inetti dei 5 Stelle, i quali benché si siano ampiamente dimostrati degli incapaci, non possono essere estromessi, per legge, dalla possibilità di arrivare alla guida di questo Paese. Per un semplice motivo, perché siamo una democrazia e quindi chi ha più voti deve poter governare, a prescindere dalla sua effettiva capacità. Perché se così non fosse, ci troveremmo in un’oligarchia, parola che mi sembra non sia mai menzionata nella nostra Costituzione”.

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