Legittima difesa: la posizione di Alternativa Libera

“Il signor Guglielmo abita nei boschi e ha molta paura dei ladri. Non è ricco, ma i ladri come facevano a saperlo? Pensa e ripensa ha deciso di scrivere un cartello: “Si pregano i ladri di suonare il campanello. Saranno lasciati entrare liberamente e potranno vedere che qui non c’è proprio niente da rubare”.

Una notte si sente il campanello suonare. Il signor Guglielmo corre a vedere chi è.
Siamo i ladri! Sente gridare. Vengo subito! Risponde. Corre ad aprire la porta, i ladri entrano con la maschera sugli occhi. Il signor Guglielmo fa visitare loro tutta la casa e i ladri possono vedere che non c’è proprio niente da rubare. Brontolano un po’ e poi se ne vanno. “Benedetto quel cartello! “ pensa il signor Guglielmo.

Adesso i ladri vengono spesso a trovarlo. Ce ne sono di tutte le qualità. Quando vede che i ladri sono poveri, il signor Guglielmo regala loro qualche cosa: un pezzo di sapone, una lametta per fare la barba, un po’ di pane e formaggio.”

( da  “Il campanello e i ladri” di Gianni Rodari)

La legittima difesa è una cosa molto delicata. Non sono fiabe le storie che accadono molto più spesso negli ultimi tempi,  sul nostro territorio italiano.

I recenti episodi di legittima difesa che hanno interessato cittadini semplici come noi, le cui dinamiche di accadimento potrebbero un domani vederci come loro coinvolti nei “panni”  della vittima, provocano una percezione di insicurezza che desta allarme tra la popolazione. Non per questo però potremmo mai pensare ad una giustizia “fai da te” in cui vi sia una “zona franca”, – come ad esempio una proprietà privata, – dove consentire di farsi giustizia da soli.

La violazione della propria dignità, delle proprie cose o della proprietà privata, sono avvenimenti inaccettabili a cui una società civile deve rispondere non legiferando una “licenza di uccidere” ma provvedendo a garantire che sul suolo italiano vi siano forze di sicurezza capaci di prevenire l’irreparabile. 

Il prezioso lavoro di Polizia e Carabinieri e di tutte le altre forze di vigilanza, deve essere supportato con uomini e mezzi mentre assistiamo invece ad un lento loro svilimento che spesso non li pone neanche nella condizione di agire.

Non si può pensare però, solo ad incrementare il numero di servizi effettuati dalle forze di sicurezza: è necessario riflettere su come si progettano le comunità e le città in modo che quel cartello che Gianni Rodari sintetizza, sia l’espressione naturale di un ambiente di vita in cui la sicurezza non sia solo una percezione.

È su questo fronte che Alternativa Libera ritiene prioritario muoversi non votando leggi che rispecchiano solo l’umore dei cittadini ampliato dai media.

Gli italiani chiedono di vivere serenamente.  Non di diventare sceriffi.
Alternativa Libera si è  astenuta sulla votazione della proposta di legge in materia di legittima difesa con l’intento di riconoscere all’argomento la necessità di una maggiore attenzione che però non può concludersi con una legge scritta male e che introduce ampi margini di discrezionalità ed incertezza.

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