L’intervista di Marco Baldassarre ad ArezzoNotizie

Dall’addio al MoVimento 5 Stelle alla fondazione di Alternativa Libera, dalle battaglie in Parlamento al futuro politico di Arezzo, sua città di adozione. Obiettivi raggiunti e progetti da realizzare.

C’è tutto questo nell’intervista rilasciata da Marco Baldassarre al portale ArezzoNotizie, nella quale il deputato di Alternativa Libera fa un excursus della sua esperienza a Montecitorio, iniziata ormai quattro anni fa.

Particolare rilievo viene dato ai suoi “successi parlamentari” conseguiti durante questa legislatura. Fra questi, Baldassarre ricorda il suo contributo per spingere alle dimissioni nel febbraio 2014 l’allora direttore dell’INPS, Antonio Mastrapasqua, insieme all’attività svolta sotto la bandiera di Alternativa Libera per la costituzione di una commissione d’inchiesta a difesa dei risparmiatori truffati da Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Una battaglia che prosegue tuttora.

Ricorda i suoi primi passi all’interno del MoVimento 5 Stelle di Arezzo e l’elezione in Parlamento, per poi concentrarsi sulle motivazioni che, dopo due anni, lo hanno portato alla costituzione di Alternativa Libera: “Ricalcava il progetto iniziale del M5S, ma senza padroni, i contenuti sono quelli … Io sto portando avanti lo stesso programma … Le idee non cambiano, anzi riesco a farlo molto meglio ora perché sono più libero”.

Non manca un parere personale sulla situazione del capoluogo toscano. Diverse le perplessità sull’operato del sindaco: “Dopo un anno e mezzo non ho capito che tipo di politica sta portando avanti la giunta Ghinelli … Non sono affrontati temi fondamentali che rispondono a domande tipo: che modello di politica ambientale per la città? Sulle infrastrutture? Sulla viabilità?”.

Neanche il MoVimento 5 Stelle locale viene esentato dalle critiche: “Non lo vedo mai da nessuna parte, se non a pulire i parchi”, così come il resto della politica aretina: “La sinistra è spacchettata in mille gruppetti che così non riusciranno mai a trovare una quadra e formare un unico soggetto più influente. La destra è ferma su personaggi come Macrì e Ghinelli, manca tutto il resto”.

Per quel che concerne il futuro di Alternativa Libera ad Arezzo, Baldassarre sottolinea come sia già attiva l’associazione locale, molto attiva sulla questione ancora irrisolta di Banca Etruria, oltre che sui temi della sanità e dell’acqua pubblica. Una corsa “solitaria” verso le prossime elezioni? “Alternativa Libera da sola non è pronta. C’è un progetto di crescita, ma non siamo ancora abbastanza forti. Dovremmo correre dentro una coalizione. Così come abbiamo fatto in alcuni comuni, quale Sesto Fiorentino, con altri soggetti vicini come Possibile”.

Dunque, c’è affinità con molte tematiche del partito di Civati, ma Alternativa Libera non si identifica come un movimento “a prescindere” di sinistra: “Noi lasciamo l’ultima decisione ai territori: a Sesto Fiorentino è stato un progetto più di sinistra; ad Anghiari, invece, più spostato a destra, appoggiando la candidatura di Alessandro Polcri. Se il progetto è valido non ci sono preclusioni”.

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