Lo Porto, Artini: “L’uso dei droni va affrontato in Parlamento”

Giovanni-Lo-Porto“La figura di Giovanni Lo Porto è stata ricordata in quest’aula nei precedenti interventi dei colleghi e spiace che qualcuno abbia espresso un’umanità arida rispetto a questa situazione, dando uno spunto inconcepibile in tale contesto, anche istituzionale”.

L’ha affermato Massimo Artini, vicepresidente della Commissione Difesa e deputato di Alternativa Libera, intervenendo dopo l’informativa del ministro Gentiloni e riferendosi alle parole del deputato del M5S.

“Il punto vero – ha proseguito – è capire se e quanto ci sia stata comunicazione, durante l’attacco, con la nostra intelligence. Altro aspetto centrale riguarda l’uso di droni armati. In Parlamento non abbiamo mai trattato, dal punto di vista politico e di sicurezza, l’uso di APR (Aerei a Pilotaggio Remoto) armato, quindi resta da capire quale sia la volontà dell’Italia in merito all’uso di tali mezzi.

Proprio di questo trattava un’interrogazione, ieri purtroppo rimandata, in Commissione Difesa. A fronte di tale situazione, allora, la domanda è se abbia senso questo utilizzo. Credo sia urgente una riflessione perché, probabilmente, l’uso di questi mezzi è opportuno per la parte di intelligence, meno per quella di uso armato. Il margine di errore, infatti, resta preoccupante.

Per questo chi ha proposto, in questi giorni, il bombardamento dei barconi che provengono dalla Libia, ha avanzato una proposta senza conoscere e avere padronanza della materia”.

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