M5S, Alternativa Libera: Europeismo? Rinnegato l’ultimo baluardo, ora la metamorfosi è completa

Con l’inversione a U sulla strada dell’europeismo liberista del Movimento 5 Stelle la metamorfosi è completa.

La vocazione legalitaria del Movimento è stata seppellita con i parlamentari coinvolti nello scandalo delle firme false a Palermo che, dopo essersi trincerati dietro al silenzio e all’omertà davanti alle domande dei magistrati, si sono anche rifiutati di sottoporsi alla perizia calligrafica.

L’onestà ha iniziato a morire in quel momento ed è definitivamente defunta, assieme alla meritocrazia, con l’arresto del braccio destro di Virginia RaggiRaffaele Marra. Sarebbe stato possibile scegliere per quel ruolo tra milioni di italiani onesti e preparati, ma la scelta è invece ricaduta su una persona che oggi si trova in prigione.

La partecipazione e l’orizzontalità sono morte con le espulsioni di chi osava esprimere la propria idea o critiche costruttive. Per salvare chi si è dimostrato non meritevole ma si è chinato al pensiero unico e al volere della Casaleggio Associati, si è adottato un nuovo regolamento sulle espulsioni nel quale Beppe Grillo e i dipendenti di una società privata si sono dati gli stessi poteri che l’ordinamento italiano riconosce alla Corte di Cassazione. Peccato che non ne abbiano la stessa preparazione.

Con la decisione di abbandonare il gruppo dell’EFDD al Parlamento Europeo per aderire al gruppo dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa (ALDE) sono morte in un colpo solo la trasparenza e la partecipazione e si è deciso di cambiare linea politica in maniera autoritaria.

La trasparenza e la partecipazione sono morte perché si è condotta, e si è conclusa prima ancora del voto della rete, una trattativa all’insaputa degli europarlamentari, parlamentari, membri di questo o quel direttorio, rappresentanti locali, attivisti, iscritti. A tutti loro è stato fornito un testo precotto sul quale esprimersi con poche possibilità di scelta. A fronte di nove possibilità (tanti infatti sono i gruppi che compongono l’Europarlamento) si è imposto di scegliere se aderire all’ALDE, rimanere con l’UKIP fra gli Euroscettici o confluire nei Non iscritti. Un’autentica pantomima visto che l’accordo per l’adesione al gruppo di Verhofstadt era già stato suggellato lo scorso 4 gennaio.

Si è passati dal raccogliere le firme per proporre un referendum per l’uscita dall’Euro, annunciato da Beppe Grillo in conferenza stampa al Senato, alla confluenza in uno dei gruppi di europeisti più convinti. Un cambio di linea politica completo, operato senza spiegarne le motivazioni e senza dare l’effettiva possibilità di esplicitare il proprio pensiero agli iscritti prima di renderlo effettivo con un voto finto.

Sinceramente, ci dispiace vedere come i nostri più foschi timori sull’evoluzione del Movimento e sulla sua deriva, si siano avverati.

Tutto questo non ci riguarda più, non dobbiamo mentire a nessuno, stiamo con i piedi saldi in terra invece che con i polpastrelli a ventosa sugli specchi e, soprattutto, sorridiamo perché dentro Alternativa Libera respiriamo aria fresca e cerchiamo di applicare veramente i principi per cui siamo stati eletti.

Sarà pure faticoso (costruire un partito da zero assicurando partecipazione e piena titolarità a tutte le associazioni territoriali è un lavoro titanico), ma dà molta più soddisfazione.

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