Mafia Capitale, Alternativa Libera: “Ancora appalti commissariati. Alfano si svegli!”

Foto Daniele Leone / LaPresse 04/12/2014 Roma, Italia Cronaca Mafia Roma, la lupa capitolina vista attraverso le luci di un mezzo dei Carabinieri. Campidoglio

Otto appalti affidati dalle Prefetture a società legate alla Cooperativa La Cascina, coinvolta nell’inchiesta su Mafia Capitale, sono stati commissariati.

Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha disposto il commissariamento di 52 appalti affidati dalle Pubbliche Amministrazioni ad imprese controllate dalla Cascina, tra cui spiccano tre accordi quadro stipulati dalla stessa Prefettura di Roma per l’accoglienza dei migranti, di cui due con il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito da Tre Fontane e Senis Hospes e uno con la Casa della Solidarietà.

Il gruppo Alternativa Libera alla Camera chiede al Ministro dell’Interno di chiarire come sia stato possibile che delle prefetture abbiano stipulato contratti con società coinvolte nell’inchiesta Mafia Capitale, anche nel periodo successivo alla pubblicazione dell’inchiesta e come sia possibile che il Prefetto di Roma commissari appalti affidati dalla stessa struttura che lui guida. Forse è il caso che il Ministro si svegli e venga a spiegarci un po’ di cose.

Nel dettaglio, il primo accordo tra prefettura di Roma e l’RTI Tre Fontane/Senis Hospes è stato registrato il 29 maggio 2015 per il periodo compreso tra il 1 giugno 2015 e il 31 dicembre 2015 e riguarda la messa  a disposizione di 11 strutture per alloggiare i migranti, di cui due a Roma, uno a Colleferro, uno a Pisoniano, uno a Tivoli, uno a Guidonia, uno a San Vito, uno a Nettuno, uno a Pomezia, e due ad Anzio.

Il secondo accordo tra prefettura di Roma e l’RTI Tre Fontane/Senis Hospes è stato registrato il 1 ottobre 2014 per il periodo compreso tra il 1 giugno 2015 e il 31 luglio 2015 e riguarda la messa a disposizione di 3 strutture per alloggiare i migranti, di cui una a Roma, una a Tivoli e una a Pomezia

Il terzo accordo tra prefettura di Roma e la Casa della Solidarietà è stato registrato il 1 ottobre 2014 per il periodo compreso tra il 1 luglio 2015 e il 31 agosto 2015 e riguarda la messa a disposizione di 3 strutture per alloggiare i migranti, di cui due a Roma e una a Fiano Romano.

È stato commissariato anche l’appalto, del 10 marzo 2015, tra la Prefettura di Cagliari e il Consorzio Casa della Solidarietà per i servizi di accoglienza e gestione del Cara di Elmas.

Sempre in Sardegna è stato commissariato l’appalto affidato dalla Prefettura di Sassari alla Cooperativa Tre Fontane, con una scrittura privata del 7 maggio 2015, per la gestione del centro di accoglienza nel Comune di Valledoria.

Anche il contratto (stipulato il 17 settembre 2014 e prorogato il 29 dicembre 2014) fatto dalla Prefettura di Lecco con la Cooperativa Domus Caritatis per la fornitura di servizi di prima accoglienza dei cittadini stranieri è finito nel decreto di commissariamento degli appalti formato da Gabrielli.

Nella lista dei contratti commissariati spiccano anche quelli fatti dalla Prefettura di Bari con la Cascina Global Services per la gestione del centro di accoglienza per i richiedenti asilo del CARA (convenzione sottoscritta a ottobre del 2012 e vigente fino al 31 ottobre 2015). Tale atto risulta stipulato ma non registrato.

Inoltre, sempre la Prefettura di Bari, ha stipulato anche una convenzione (a ottobre 2012) con la Cascina Global Service per il servizio di gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo nel CARA di Bari Palese, ma tale atto non risulta registrato.

Inoltre, tra gli appalti commissariati, ce n’è anche uno stipulato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco della direzione regionale Umbria, il 9 gennaio 2015 con la società Vivenda S.p.A. per la fornitura dei servizi di ristorazione.

Alla vicenda ha dato risalto anche la rivista online Huffington Post, il portale Yahoo Notizie e l’edizione online del quotidiano Il Tempo.

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