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Nasce AL Torino, il presidente Penna: “Dialogo e condivisione per fare la differenza”

Torino ALIl progetto Alternativa Libera continua, e pochi giorni prima di Natale è sbarcato ufficialmente anche all’ombra della Mole Antonelliana. Alternativa Libera Torino, che ha Maurizio Penna come suo presidente, è nata così, in perfetto stile torinese e piemontese, un po’ un sordina e un po’ bogia nen, ma con tanta voglia di fare.

“Non è nata per caso, né per magia. Il gruppo torinese si è formato nel tempo, affiatandosi tramite il lavoro di squadra, all’insegna dell’unità e della voglia di partecipare attivamente alla vita della città, senza cercare di fare terra bruciata, ma provando a capirla per portarla verso un orizzonte nuovo e migliore”, spiega Maurizio Penna.

“In questo viaggio – prosegue Penna – è importante che ognuno possa avere la possibilità o l’opportunità per migliorare la propria vita e la propria esistenza, a partire dagli ultimi. Aiutando loro, aiutiamo tutti noi. E gli ultimi non sono solo i clochard. Gli ultimi sono il pensionato che è rimasto solo, l’operaio che passa da una cassa integrazione all’altra, lo studente che deve emigrare per trovare un spazio in cui costruirsi la sua vita futura. L’obiettivo è lavorare per loro, affinché possano riavere speranze ed opportunità”.

Assoluta centralità nell’azione politica di Alternativa Libera Torino sarà rivestita dall’attenzione all’infanzia: “Perché il futuro è dei nostri bambini e da loro arriverà il sostegno della nostra vecchiaia. Potergli assicurare un’infanzia felice e serena è un obiettivo primario. Dobbiamo tutelarli e investire sulla loro educazione e istruzione. È vitale concentrarsi sulla scuola che avranno, affinché sia culturalmente pronta ad accoglierli e professante la multiculturalità, il rispetto e la conoscenza dell’altro. Un bambino sano e culturalmente stimolato oggi, sarà l’adulto di domani in grado di comprendere il suo mondo e di interpretarlo nel modo migliore per non farsi sopraffare dagli eventi”.

Altri temi chiave della proposta di Alternativa Libera Torino sono l’accoglienza e l’abbattimento dei muri che ci dividono dall’altro, come si evince dalle parole di Penna: “Torino è nel mondo, e nel mondo si deve muovere, governando e gestendo i fatti e gli avvenimenti che la coinvolgono. La storia ci insegna che chiudersi a riccio e costruire muri dà solo un senso di sicurezza illusorio, pronto a svanire al primo soffio di vento. I flussi migratori non si arrestano mai.

Quando a casa tua non hai più niente da perdere, non esiste muro in grado di fermarti. In un passato non troppo remoto tanti nostri connazionali emigrarono in cerca di un futuro migliore. Oggi quella speranza di futuro per milioni di persone è rappresentata anche dal nostro Paese. Sappiamo che la capacità di accoglienza è limitata e che molti saranno costretti ad andare altrove, ma abbiamo l’obbligo morale di fare il possibile per accogliere nel modo migliore quanti rimangono, senza costruire ghetti, concedendo loro l’opportunità di integrarsi in Italia”.

Ci piacciono i sogni – conclude Penna – perché son loro a dare sapore alle nostre esistenze e noi ne abbiamo uno. Siamo consapevoli che nulla si ottiene con uno schioccar di dita, ma attraverso il dialogo e la condivisione si può fare la differenza. Essere differenza”.

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