Natalità, Rostellato: “Rivedere il decreto legislativo su conciliazione fra vita e lavoro”

Vita&Lavoro“La difficile conciliazione tra vita professionale e familiare è una delle cause maggiori della scarsa natalità. Insieme alla carenza di politiche per la famiglia, il timore di perdere il posto di lavoro e la concorrenza contribuiscono a determinare un trend delle nascite sempre in negativo. È indispensabile, dunque, un impegno del Governo, tenendo conto del fatto che l’ultimo finanziamento di 15 milioni di euro per la conciliazione risale al 2011”.
Lo afferma Gessica Rostellato, deputata di Alternativa Libera, in occasione dell’approvazione della mozione sulla natalità presentata da AL. “Si deve rivedere – afferma la Rostellato – la normativa sulla sostituzione per maternità, con la previsione che sia lo Stato a farsi carico degli oneri della sostituzione e non il datore di lavoro.
Sarebbe utile, poi, la promozione del telelavoro, attraverso incentivi per le imprese e un rimborso per l’istallazione, negli ambienti domestici, di strumentazioni di lavoro. Accanto a questo, sgravi contributivi e agevolazioni fiscali per il genitore che assuma baby-sitter; potenziamento dei servizi per  la primissima infanzia; stimolo alla creazione di nidi aziendali, nidi misti azienda-territorio, doposcuola attrezzati; riconoscimento di buoni per baby-sitter, voucher familiari, voucher di cura.
 Ci auguriamo che questa mozione possa spingere il Governo a rivedere il decreto legislativo, all’attenzione della Commissione Lavoro, in materia di conciliazione vita-lavoro perché totalmente carente in particolare nel sostegno alle famiglie”.
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