Naufragio, Artini: “Salvini è andato oltre la decenza. La Marina Militare è un nostro orgoglio”

Immigranti“Si devono realizzare corridoi umanitari con l’istituzione di un visto umanitario europeo, emettibile in uno stato terzo, e uffici europei per le migrazioni in paesi di transito. In questo modo è possibile preservare la vita di migliaia di persone, depotenziare i trafficanti di esseri umani, ridurre gli interventi di salvataggio e allentare la pressione migratoria sui territori di primo approdo, come Lampedusa e la costa siciliana.

Si tratta di un impegno che deve vedere la partecipazione di tutti i paesi dell’Europa, perché il fenomeno della migrazione non riguarda solo l’Italia, con investimenti di risorse e mezzi. Resta indispensabile, poi, un’ampia cooperazione con i Paesi di origine e di transito, dunque un impegno diplomatico dell’Unione Europea e delle organizzazioni internazionali per favorire la stabilizzazione di quelle aree geografiche da qui provengono i migranti.

La chiusura di Mare Nostrum, senza nessun’altra efficace iniziativa, non poteva portare che a questa tragedia rispetto a cui l’ipotesi di blocco navale, paventata irresponsabilmente da alcune forze politiche a fine propagandistico, risulta inutile, perché richiederebbe un dispositivo navale molto più ampio, e contraria alla Costituzione, perché nel diritto internazionale è considerata atto di guerra”.

Lo afferma Massimo Artini, vicepresidente della Commissione Difesa e deputato di Alternativa Libera.

Inoltre, a margine delle polemiche scatenatesi, Artini aggiunge: “Salvini ha superato, per l’ennesima volta, il confine della decenza politico-morale. L’accostamento tra la Marina Italiana e gli scafisti appartiene alla sfera della propaganda di chi è in campagna elettorale permanente e dimentica che, rispetto a emergenze come questa, è indispensabile mantenere il senso di responsabilità. Stiamo parlando di personale che ha salvato 171mila persone, che non solo merita rispetto, ma che deve essere anche ringraziato per il lavoro che svolge.

La Guardia Costiera, la Marina Militare e i mercantili civili stanno compiendo uno sforzo encomiabile. Il tema dei migranti, come quello dell’accoglienza e dell’integrazione, non può essere merce elettorale e andrebbe messo a riparo da ogni strumentalizzazione volta ad alimentare la tensione sociale.

A Salvini, quando suggerisce: ‘Andare a parlare con quei governi per capire come aiutare questa gente a star meglio a casa sua’, vorremmo chiedere a quali governi si riferisca, vista in particolare la condizione politica della Libia”.

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