Nuovo schiaffo di Renzi a Cantone: proseguono le proroghe illegali per la pulizia delle scuole

ScuoleNella legge di Bilancio 2017, con l’articolo 56 (“Scuole belle”) il Governo ha deciso di prorogare fino al 31 agosto 2017, stanziando altri 128 milioni, gli appalti pubblici per la pulizia delle scuole già prorogati in passato con altri provvedimenti (clicca qui per leggere l’articolo pubblicato su LaNotiziaGiornale.it)

Tra i beneficiari di queste ulteriori proroghe ci sono anche alcune imprese finite nell’inchiesta di “Mafia Capitale” e già condannate dall’Antitrust al pagamento di una multa da 110 milioni per aver truccato la gara di cui il Governo ora vuole prolungare la validità. Senza contare che tali convenzioni CONSIP (la centrale acquisti della pubblica amministrazione), bandite tra fine 2013 e inizio 2015, sono già state oggetto di una segnalazione al Parlamento da parte dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Alternativa Libera ha acceso un faro sull’intera vicenda a luglio 2015, quando il Parlamento era alle prese con l’approvazione della legge sulla ‘Buona scuola’. 

Nell’aula di Montecitorio Alternativa Libera provò a spiegare come il governo stesse violando le norme sui contratti pubblici, prorogando fino a luglio 2016 gli appalti per la pulizia delle scuole nelle regioni dove non c’erano le convenzioni CONSIP o dove erano state sospese. Il provvedimento stabiliva che, in quelle regioni, il prezzo per il servizio fosse lo stesso di quello pagato nelle regioni vicine dove erano attive le convenzioni CONSIP.

Spiegammo come la scelta di prendere tali prezzi come termine di riferimento fosse una scelta assurda visto che alcune delle imprese che si erano aggiudicate le gare CONSIP erano sotto inchiesta da parte dell’Antitrust per aver truccato le gare.

Il Parlamento se ne è allegramente infischiato delle nostre segnalazioni e nel frattempo l’Antitrust ha condannato le imprese in questione, comminando sanzioni complessive per oltre 110 milioni di euro alle società CNS (Consorzio Nazionale Servizi società cooperativa), Manutencoop Facility ManagementRoma Multiservizi e Kuadra che svolgono i servizi di pulizia nelle scuole nazionali. “L’Autorità – si legge nelle motivazioni del provvedimento emesso dall’Antitrust – ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza che ha condizionato l’esito della gara pubblica bandita da CONSIP, la centrale acquisti della Pubblica Amministrazione, per un appalto di rilievo comunitario suddiviso in tredici lotti del valore totale di circa 1,63 miliardi di euro. Tramite questa intesa, le quattro imprese – due delle quali sono i maggiori operatori del mercato – hanno annullato di fatto il reciproco confronto concorrenziale nello svolgimento della gara Consip, per spartirsi i lotti più appetibili e aggiudicarsene il numero massimo consentito”.

“Ad aprile del 2016 l’Anticorruzione ha risposto alla nostra richiesta di parere dicendo che queste proroghe vanno interrotte perché danneggiano le imprese sane ed oneste, ma il Governo fa finta di nulla. Evidentemente è questa l’idea che Renzi ha del cambiamento”, affermano i deputati di Alternativa Libera: Marco Baldassarre, Massimo Artini, Samuele Segoni, Eleonora Bechis e Tancredi Turco.

L’ANAC, nel frattempo, ha scritto al Parlamento (delibera 376 del 2 marzo 2016) per chiedere di mettere fine al sistema delle proroghe nel settore della pulizia delle scuole. Per l’Anticorruzione, infatti, in questo modo sono stati innanzitutto violati i principi del “libero confronto concorrenziale”. Senza contare che “con specifico riferimento ai servizi di pulizia nelle scuole, il contesto normativo ha contribuito alla restrizione delle condizioni del mercato di riferimento e al consolidarsi delle posizioni degli incumbent” (cioè le aziende di maggiori dimensioni che operano sul mercato). 

Per tutta risposta, il Governo ha emanato il decreto legge 42 del 2016 che, una volta convertito in legge, non solo ha esteso ulteriormente la proroga per il servizio di pulizia delle scuole nelle regioni dove non esistono convenzioni CONSIP, ma ha prorogato per l’anno scolastico 2016/17 anche le convenzioni CONSIP che scadranno nel corso di quest’anno solare.

Nella comunicazione inoltrata al Parlamento in primavera l’ANAC segnalava “la necessità di un intervento urgente affinché la gestione dei servizi sia ricondotta nell’alveo delle ordinarie procedure di affidamento previste dal Codice dei contratti pubblici e che non si ricorra, per il futuro, all’utilizzo di sistemi derogatori, come le proroghe ex lege, comunque inidonei a risolvere rilevanti problematiche sociali”.

Indicazioni che l’Authority presieduta da Raffaele Cantone aveva fornito nel corso di “diverse audizioni presso le competenti Commissioni parlamentari sulla riforma in materia di contrattualistica pubblica in corso, nelle quali è stata rappresentata l’urgente necessità di inserire, tra i nuovi principi regolatori della materia, un divieto espresso dell’affidamento delle commesse pubbliche in deroga alla ordinarie procedure di selezione del contraente, sottraendole ad un effettivo e proficuo confronto concorrenziale”. 

Ora, non contento di aver ignorato le segnalazioni dell’Anticorruzione una volta, il Governo si accinge a rifarlo perseverando con una condotta illegale, con buona pace dei precari che attualmente svolgono il lavoro di pulizia nelle scuole per conto delle società a cui sono stati prorogati questi appalti, ma che potrebbero essere tranquillamente assunti dallo Stato per fare lo stesso lavoro, pur con un contratto a tempo indeterminato. 

E con buona pace anche delle imprese oneste che avrebbero il legittimo diritto di partecipare alle gare per l’affidamento del servizio di pulizia, se queste fossero bandite.

 

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