Perché Alternativa Libera?

In questi giorni, dopo più di due anni di lavoro per Alternativa Libera, spontanea nasce una riflessione: perché? Perché questo incessante lavoro di aggregazione sui territori, perché girare l’Italia per avvicinare chi si sente perduto, abbandonato da un progetto che doveva cambiare questo paese? Tutte le volte che siamo in Parlamento, che discutiamo nei territori, che cerchiamo di aggregare chi, deluso, ha ancora in cuor suo la volontà di cambiamento, ecco tutte queste volte suonano forti le parole di Samuele Segoni: Alternativa Libera è passione e tenacia: passione per il proprio territorio, la propria nazione e tenacia perché l’unica opportunità che ci è stata data non la possiamo sprecare. Non la possiamo sprecare per un singolo interesse personale; non la possiamo sprecare perché occupati in altro, non la possiamo sprecare perché altre possibilità, non ci saranno.
I prossimi, caldi, mesi saranno ancor più decisivi: saranno i mesi in cui vedremo se il lavoro fatto, se la struttura su cui ci reggiamo, se l’autonomia che professiamo, se la politica che stiamo portando avanti e se le forti relazioni che stiamo creando, avranno un senso.
Non siamo soli, non siamo scatole vuote: grazie all’impegno di tutti coloro che fin dall’inizio sono con noi stiamo creando un tessuto connettivo diverso, ampio, capace di dare seguito ad una politica diversa. Ci dobbiamo aspettare di crescere ancora di più nei prossimi mesi, di aprirsi a nuovi compagni di viaggio. Dobbiamo anche rendere stabile e robusto il nostro lavoro sul territorio.
Solo riprendendo con azioni politiche concrete sul territorio possiamo fare la differenza nella politica superficiale e mediatica del paese.
È un percorso difficile e tortuoso, dove la prima evoluzione culturale è la nostra: evolvere in capacità di saper mettere a frutto la nostra esperienza come nuova capacità di azione sul territorio; evolvere per comprendere gli errori fatti e da questi trarne le più opportune considerazioni. Evolvere perché non ci possiamo rassegnare allo stallo della politica o alla sua involuzione.
Ma il nostro percorso è segnato. Ed è proprio un segno quello che saremo chiamati a lasciare a questa politica stanca e inconsistente. Un segno nei territori, da dove deve ripartire la partecipazione e la discussione. Un segno nei comuni dove siamo presenti, con una capacità amministrativa diversa e mirata al benessere dei cittadini. Un segno a livello regionale e nazionale dove le buone pratiche della passione e della tenacia politica portino miglioramenti concreti al nostro paese.
Anche oggi è una domenica in viaggio. In viaggio verso un nuovo futuro.
Ecco perché Alternativa Libera.

Condividi

Aggiungi un commento