Petrolio, Alternativa Libera: “I ministri Guidi e Boschi si dimettano”

Boschi e Guidi“Se ciò che apprendiamo da alcuni organi di informazione è vero, il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e quello delle Riforme, Maria Elena Boschi, devono immediatamente dimettersi.

Alcuni quotidiani riportano che un emendamento alla Legge di Stabilità 2015, approvato all’ultimo momento nel dicembre del 2014, con il quale si dava il via libera al progetto di estrazione di petrolio Tempa Rossa, avrebbe favorito le aziende di Gianluca Gemelli, fidanzato del ministro, che così avrebbero guadagnato circa due milioni e mezzo di sub-appalti.

La vicenda è venuta a galla nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’arresto di cinque funzionari e dipendenti del centro oli dell’ENI a Viggiano. Agli atti risulterebbe una telefonata tra la Guidi e il compagno, indagato per traffico d’influenze illecite dalla procura, in cui il ministro rassicura Gemelli che l’emendamento in questione sarebbe stato inserito nel maxiemendamento alla Stabilità con il placet del ministro Maria Elena Boschi.

Non siamo soliti chiedere le dimissioni di nessuno ma qui siamo oltre il conflitto di interessi. Non esistono più scuse: la Guidi e la Boschi facciano un passo indietro, subito”.

Lo affermano i deputati di Alternativa Libera, Marco Baldassarre, Massimo Artini, Eleonora Bechis, Tancredi Turco e Samuele Segoni.

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