Referendum costituzionale, un anno dopo il No

Un anno fa, proprio in questi giorni, festeggiavamo con la maggioranza degli italiani il risultato del referendum che ha impedito lo stravolgimento della Costituzione.

Non era un voto scontato e l’allora presidente del Consiglio, Renzi, insieme ai poteri forti che lo appoggiavano, Confindustria in testa, avevano detto di tutto per impaurirci e spingerci ad approvare il saccheggio dei principi costituzionali.

Dissero che in caso di bocciatura l’Italia non sarebbe riuscita a riemergere dalla crisi e che lo spread avrebbe distrutto i nostri conti pubblici. A distanza di un anno, è chiaro che Renzi e i suoi sostenitori ci hanno riempito di bugie per piegare l’assetto costituzionale ai propri voleri e cancellare quel sistema di pesi e contrappesi scritto dai costituenti, che ha permesso all’Italia di uscire indenne da tanti momenti di difficoltà, politici, istituzionali ed economici.

Un anno fa gli italiani si sono recati in massa a votare per salvare la Costituzione, speriamo che facciano altrettanto alle prossime elezioni politiche perché l’astensionismo è sempre un male per la democrazia. ​

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