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Resit, Segoni: “Ok alle condanne, ma ora serve una bonifica prima che sia un disastro totale”

La situazione al RESIT di Giugliano (NA)

“Il Tribunale di Napoli, dopo 180 udienze, ha portato a termine il processo Resit emettendo condanne in primo grado a venti anni di reclusione per l’avvocato Cipriano Chianese, proprietario della discarica di Giugliano, a sedici anni per l’imprenditore Gaetano Cerci e cinque anni e sei mesi per Giulio Facchi, vice commissario per l’emergenza rifiuti in Campania durante la giunta Bassolino.

Le contestazioni mosse dall’accusa erano di disastro ambientale, avvelenamento della falda acquifera e favoreggiamento per il clan dei casalesi. La sentenza di condanna rende solo in piccola parte giustizia al popolo campano che per anni ha subito l’avvelenamento del proprio territorio e che vive ancora a contatto con una bomba ecologica destinata a esplodere nei prossimi decenni.

La discarica Resit, infatti, ha ingoiato a lungo rifiuti di ogni genere, anche quelli pericolosi, provenienti da siti industriali di ogni parte di Italia. Secondo una perizia della pubblica accusa, la contaminazione in corso nell’area vasta di Giugliano, è così grave che, come risulta anche dagli atti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, entro il 2064 provocherà un disastro ambientale totale, quando cioè il percolato altamente tossico che ‘fuoriesce inesorabilmente dagli invasi sarà completamente penetrato nella falda acquifera che è collocata al di sotto dello strato di tufo sopra il quale si trovano le discariche. I veleni contamineranno decine di chilometri quadrati di terreno e tutto ciò che lo abiterà’.

Nonostante i gravissimi danni causati al territorio e alle persone che lo abitano, si è ancora in tempo per evitare che la situazione degeneri irrimediabilmente. Per questa ragione, alla luce della sentenza di condanna della Resit, chiediamo un sopralluogo del ministro dell’Ambiente ed un intervento urgente di bonifica prima che sia troppo tardi per fermare il disastro”.

Lo affermano l’associazione Alternativa Libera Giugliano e l’onorevole Samuele Segoni, deputato di Alternativa Libera e membro della commissione Ambiente di Montecitorio, che nei giorni scorsi ha visitato la discarica e ha avuto modo di verificare personalmente la gravità della situazione in cui versano quei luoghi.

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