Samuele Segoni: “Approvata la legge delega di riordino della Protezione Civile. Al centro le necessità dei territori”

La Camera ha approvato, finalmente, la legge delega di riordino della Protezione Civile.

Per spiegare questa proposta di legge è necessario partire dalla cronaca recente.

Cronaca che ci parla dei terremoti, dell’ondata di neve e maltempo che hanno colpito il Paese nell’ultimo anno, ma non solo. Anche, e soprattutto, ci parla di burocrazia. Anni di modifiche incoerenti all’ordinamento della Protezione Civile, hanno partorito un groviglio di norme che l’ha resa lenta e inefficiente nel gestire le fasi del post-emergenza.

Recentemente, i sindaci ed i comitati cittadini delle aree colpite da queste calamità, scontrandosi con ritardi e difficoltà di vario tipo, hanno chiesto a gran voce un riordino in materia, una sorta di legge quadro.

Alcuni parlamentari lungimiranti a questo avevano già pensato in tempi non sospetti e nel gennaio 2015 la commissione Ambiente aveva iniziato la discussione su una serie di proposte di legge sul riordino della Protezione Civile, tra cui c’era anche quella di Alternativa Libera, a mia prima firma.

Fu elaborato un testo unificato, che recepiva molte delle nostre proposte e nel settembre 2015 fu approvato dall’Aula della Camera e inviato al Senato.

Ci sono voluti un anno e mezzo ed una serie impressionante di calamità perché Palazzo Madama concludesse i suoi lavori su questo atto. Probabilmente c’erano altre priorità, come il referendum costituzionale. Ma lasciamo perdere le polemiche.

Quel che conta è che adesso siamo arrivati all’approvazione finale di un testo che è coerente con le attuali richieste dei territori, nonostante sia stato scritto prima. In esso si cerca di correggere storture come la frammentazione della catena di comando e si fa tesoro delle buone pratiche che hanno funzionato in alcuni contesti locali, come il coinvolgimento della popolazione, la programmazione e la prevenzione.

Certo, ora ci sarà da aspettare i decreti attuativi del governo. Anche se Alternativa Libera non ha fiducia in questo esecutivo, riteniamo che la delega sia molto circostanziata e precisa, e quindi affidandosi a tecnici competenti, anche un governo come questo potrebbe riuscire a tradurla in atti efficaci.

Io ritengo che come parlamentari, relativamente a questo atto, abbiamo fatto il nostro dovere, senza pregiudizi politici e mettendo al centro le necessità dei territori. E scusate se è poco.

È per questa ragione che Alternativa Libera ha votato convintamente a favore di questo provvedimento.

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