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Scuola, Baldassarre: “Da ministro Giannini propaganda e inutili hashtag, mancano insegnanti di sostegno”

Giannini“Due giorni di scuola sono stati sufficienti a comprendere quanto la legge sulla Buona Scuola, a riprova di quanto avevamo denunciato, sia l’ennesima buffonata di un governo che chiacchiera tanto, promette mari e monti e poi concretizza poco o nulla.

Non è assolutamente accettabile che l’anno scolastico inizi con l’assenza di così tanti insegnanti di sostegno e che i bambini più fragili corrano il rischio di essere lasciati soli già dai primi giorni di scuola.

La legge, sulla carta, faceva un passo avanti significativo nella stabilizzazione dei docenti di sostegno, per fornire competenza e continuità nella cura dei ragazzi con maggiori difficoltà, e con una particolare attenzione ai bambini affetti da autismo, per accompagnarli lungo l’intero ciclo scolastico. Peccato che le promesse siano rimaste lettera morta e che a pagare il conto di un governo di parolai siano i soggetti più bisognosi di cure e attenzioni”.

Lo afferma Marco Baldassarre, deputato di Alternativa Libera.

“A Milano – prosegue Baldassarre – 60 famiglie minacciano ricorso perché mancano 1.818 insegnanti di sostegno, a Torino su 181 posti solo 39 hanno accettato, e a Genova su oltre 400 docenti che dovevano arrivare se ne sono presentati 50.

Le segnalazioni degli uffici scolastici regionali, da Nord a Sud, parlano di carenze mostruose di personale qualificato e secondo le stime dei sindacati c’è una differenza di 30 mila unità tra il numero di insegnanti che servirebbe ai 210 mila alunni con handicap (circa 120 mila insegnanti di supporto) e le 90 mila cattedre fisse che offre il Ministero.

E questa la chiamo Buona Scuola? Il ministro Giannini si concentri sulle esigenze vere del sistema scolastico e si adoperi per porvi rimedio invece di fare propaganda in giro per il Paese lanciando inutili hashtag”.

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