Segoni: “Difendiamo la legge sull’acqua pubblica, il Governo guarda all’interesse dei privati”

AcquaPrima gli interessi dei privati, poi quelli del popolo italiano espressi con il referendum. È il Governo stesso a prodigarsi in questo senso, portando avanti misure per la privatizzazione del servizio idrico ed infischiandosene dell’esito della consultazione del 2011 a favore dell’acqua pubblica. 

L’esecutivo vuol uscirne immacolato, lasciando alla maggioranza il compito di affossare la legge a suon di emendamenti. In barba alle istanze del popolo sovrano.

D’altronde, lo ha dichiarato nella giornata di ieri lo stesso Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ammettendo che ‘essendosi rinnovata la rappresentanza politica, spetta senz’altro a questo Parlamento assumere decisioni circa l’individuazione degli strumenti più idonei per la gestione dell’acqua’.

Traducendo: seppur sia assodato l’esito del referendum, col successivo voto popolare è stata eletta una maggioranza che ben si sapeva quanto fosse contraria all’acqua pubblica. Dunque, via libera alla privatizzazione.

Tuttavia, il Governo non avrà la strada spianata. Dopo la costituzione nel giugno 2013 di un intergruppo parlamentare, continueremo a dar battaglia contro chi vuol deliberatamente ignorare la volontà popolare.

L’acqua è un bene comune e come tale va preservato.

Per questo, ci prepariamo con tutte le forze a difendere la legge che la rende pubblica dagli emendamenti di quelle forze politiche che difendono gli interessi chi lucra con l’acqua, partiti che cercheranno di smontare la legge o di svuotarla completamente”

Sono queste le parole di Samuele Segoni, deputato di Alternativa Libera.

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