Stop alle tasse sulle energie alternative: incentiviamole!

Ambiente DEFI principali emendamenti riguardano: sgravi fiscali per l’utilizzo di fonti energetiche alternative ed ecologiche, riduzione delle agevolazioni per i soggetti energivori che non certificano o riconvertono gli impianti di produzione, destinazione di fondi a progetti per la diminuzione della dipendenza energetica, progettazione e realizzazione di strade ciclabili, agevolazioni fiscali per chi effettua acquisti “ecologici” o fa lavori per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Insieme a queste misure, proponiamo la detrazione al 65% per gli interventi di riduzione dell’impatto ambientale dell’illuminazione pubblica, consentendo così alle amministrazioni comunali la riconversione degli impianti con fonti a bassa dispersione (ad esempio: LED).

In tema di energie alternative abbiamo proposto l’abbassamento dell’IVA, dal 20% al 10%, sul pellet e l’istituzione di una detrazione del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di pellet (fino ad un massimo di 800€, con una franchigia di 100€) se queste sono effettuate per garantire il riscaldamento di abitazioni non allacciate alla rete di distribuzione del gas.

Inoltre abbiamo proposto la possibilità di detrarre fino al 65% delle spese per acquisto e installazione di sonde e pompe di calore geotermiche.

Scendendo nel dettaglio, le proposte di Alternativa Libera – Possibile premiano le best-practice in tema di risparmio energetico ed ecologia. Con un altro emendamento puntiamo al taglio degli incentivi ai soggetti energivori, che non adottano pratiche rivolte alla riduzione dei consumi.

In materia di cave e torbiere abbiamo proposto l’innalzamento dei canoni per l’estrazione e puntiamo a concedere alle Regioni la facoltà di innalzarli ulteriormente o rimodularli in base alla sostenibilità dei progetti estrattivi. Per ciò che concerne lo smaltimento e la differenziazione dei rifiuti prodotti da cave e torbiere, ogni soggetto è tenuto al pagamento di almeno 50 euro per ogni tonnellata di rifiuti prodotta e stoccata in discarica. L’emendamento proposto mira a premiare tutti quei soggetti che si adoperano nella differenziazione dei propri scarti di lavorazione, prevedendo una riduzione del tributo per lo smaltimento, in misura proporzionale all’aumento della raccolta differenziata.

Un occhio di riguardo viene dato all’azzeramento della dipendenza energetica da fonti energetiche fossili. Per questo abbiamo proposto di destinare una quota variabile tra il 10% e il 20% dei proventi ricavati dalle aste ETS (Emission Trading System) a progetti volti alla diminuzione della dipendenza energetica delle isole minori italiane.

Progettazione, realizzazione, messa in sicurezza di piste ciclabili e riconversione di percorsi ferroviari dismessi in ciclovie turistiche. È il contenuto di un ulteriore emendamento che mira al finanziamento di progetti e attività per la riqualificazione di impianti già esistenti e la destinazione di infrastrutture ferroviare in disuso ad aree ciclabili. Per favorire ulteriormente l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto non inquinante, puntiamo all’istituzione di un “bonus ciclabilità” che mira a premiare i lavoratori dipendenti che si recano al lavoro in bici.

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