Trivelle, Alternativa Libera: “Vergognoso fronte Renzi-D’Alfonso per sabotare referendum”

D'Alfonso“In meno di 24 ore il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso del Partito Democratico, e la sua Giunta hanno tradito tutte le istanze portate avanti dai comitati NoTriv schierandosi con il Governo contro i referendum. Ieri, infatti, la giunta regionale dell’Abruzzo ha deciso di revocare il mandato all’avvocato che era stato incaricato di seguire l’iter dei quesiti referendari contro le trivellazioni petrolifere davanti alla Corte Costituzionale, andando così a rompere di fatto il fronte delle dieci regioni che hanno promosso i referendum.

L’iniziativa, adottata ieri in gran segreto dalla giunta D’Alfonso, oltre ad essere illegittima, visto che la decisione di promuovere il referendum era stata assunta dall’intero Consiglio Regionale abruzzese, è un vergognoso gesto di sottomissione del governatore dell’Abruzzo al presidente del Consiglio Matteo Renzi che  attraverso un emendamento alla legge di Stabilità ha provato a cancellare i referendum sulle trivellazioni.

Ora che il blitz del premier è fallito perché la Corte di Cassazione ha salvato il quesito referendario, il Premier  ha iniziato a spaccare il fronte delle Regioni NoTriv avvalendosi dell’aiuto di D’Alfonso. E proprio quest’ultimo, oggi, avrebbe inviato un rappresentante dell’Avvocatura della Regione Abruzzo a depositare alla Corte Costituzionale, per conto del Consiglio Regionale, un atto con cui si costituirebbe al fianco del Governo e contro le altre nove Regioni che hanno promosso i referendum, per chiedere il rigetto dei quesiti.

Ci auguriamo che le altre Regioni guidate da governatori del Partito Democratico non vogliano tradire la volontà dei propri cittadini, seguendo il vergognoso percorso intrapreso dal presidente della giunta regionale dell’Abruzzo”.

Lo affermano i deputati di Alternativa Libera; Marco Baldassarre, Massimo Artini, Eleonora Bechis, Tancredi Turco, Samuele Segoni.

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