Trivelle, Alternativa Libera: La Consulta boccia il decreto del 2015. I governatori impugnino anche quello pubblicato nel 2017

“La Corte Costituzionale, con la sentenza 198 del 2017, ha annullato il decreto Trivelle del 2015, accogliendo le istanze della Regione Abruzzo che ne lamentava l’adozione senza la preventiva intesa con le Regioni.

La Consulta ha rilevato l’illegittimità dei commi 7 e 10 dell’articolo 38 del decreto “Sblocca Italia”, che regolano le modalità di conferimento del titolo concessorio unico e quelle di esercizio delle attività in materia di idrocarburi.

Quindi si può ritenere che anche il “Decreto Trivelle 2016” sia illegittimo perché è stato emanato senza il coinvolgimento delle Regioni. A questo punto, se i Governatori vogliono realmente bloccare le trivellazioni nei loro territori, devono immediatamente ricorrere anche contro il decreto Trivelle pubblicato nel 2017, sempre senza il preventivo accordo con le Regioni.

Per questo ci schieriamo accanto al professor Enzo Di Salvatore, del Comitato No Triv, per sollecitare i presidenti delle Regioni a impugnare subito il decreto Trivelle di quest’anno”.

Affermano i deputati di Alternativa Libera: Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

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