Il trucco del PD per togliere la casa a chi ha difficoltà col mutuo senza che se ne accorga

Grafica MutuiIl Partito Democratico continua a prendere in giro gli italiani con il recepimento della direttiva UE 17/2014 sull’esproprio della casa a chi ritarda il pagamento delle rate del mutuo. Infatti, il parere del relatore del PD all’atto del Governo numero 256, che è stato appena trasmesso alla Commissione Finanze della Camera, seppure con qualche miglioria (esproprio dopo il ritardo del pagamento di 18 rate anziché 7), continua a prevedere che le banche potranno impossessarsi della casa di chi ha difficoltà a rimborsare il mutuo, senza dover passare per un tribunale.

Privando i cittadini delle garanzie offerte dalla magistratura nel rapporto con gli istituti di credito. Inoltre, e questa è la cosa più grave, grazie a un cavillo, si finge che il passaggio della casa alla banca debba essere autorizzato dal  debitore con un separato atto di disposizione. Come dire, quando la banca si vuole impossessare della casa del debitore che ritarda a pagare le rate del mutuo, quest’ultimo la deve autorizzare. Peccato che si tratti di una falsa tutela.

Infatti, così facendo, gli istituti di credito potranno farsi firmare tale autorizzazione al momento della stipula del mutuo e usarla successivamente in caso di inadempimento. Si tratta di una sorta di dimissioni in bianco del lavoratore applicato ai contratti di mutuo.

Se il governo avesse voluto inserire una tutela effettiva per i cittadini, avrebbe dovuto prevedere meccanismi in grado di assicurare inconfutabilmente che la volontà del debitore di dare la casa alla banca sia espressa dopo la stipula del mutuo. Magari disponendo che la dichiarazione va resa davanti ad un ufficiale delle stato civile in Comune o in Circoscrizione. In modo di neutralizzare la possibilità di abusi di questo genere da parte delle banche.

Invece, il governo Renzi prosegue con squallidi trucchetti che continueremo a denunciare e a cercare di neutralizzare”.

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