Dodici comitati contro la sfiducia del PD a Miriam Amato

Dodici comitati fiorentini scendono in campo al fianco di Miriam Amato, contro la decisione del Partito Democratico di togliere alla consigliera comunale di Alternativa Libera la presidenza della Commissione Affari Istituzionali di Palazzo Vecchio, rea di aver dato troppo spazio ai cittadini.

Ieri, i comitati: Cantiere Beni Comuni, Comitato ex FIAT Belfiore Marcello, Coordinamento 20 gennaio, Comitato per piazza Brunelleschi, Coordinamento salvare San Salvi, Comitato Oltrarno futuro, Comitato Sansalvichipuò, Comitato tutela ex Manifattura Tabacchi, Comitato no tunnel TAV, Comitato ma noi quando si dorme e il Comitato Palomar via Palazzuolo, hanno inviato una lettera a tutti i consiglieri comunali di Firenze per chiedere di riconfermare la fiducia a Miriam e, a quelli di opposizione, di non accettare la presidenza della Commissione Affari Istituzionali che deve andare necessariamente a un consigliere di minoranza, per evitare di diventare complici del PD in questo gesto profondamente antidemocratico.

Non ho alcuna intenzione di fare un passo indietro – dice Miriam Amato – sono stata eletta per rappresentare i cittadini di Firenze, e il Partito Democratico mi sfiducia perché, nella mia Commissione, ho dato spazio a tutti. Tale mio comportamento, secondo il partito di Renzi è un delitto da punire con la sfiducia, secondo me invece, è una questione di democrazia, per questo combatterò in tutte le sedi e con ogni strumento a mia disposizione per continuare ad essere il garante della partecipazione e della trasparenza per tutti i cittadini di Firenze”.

La lettera dei Comitati ai consiglieri comunali di Palazzo Vecchio

Alla cortese attenzione delle Consigliere e dei Consiglieri.

Abbiamo appreso che la presidente della Commissione Affari Istituzionali è stata sfiduciata dal suo ruolo, per iniziativa del Gruppo Consiliare di maggioranza. Tra le motivazioni principali addotte a supporto della sfiducia, ne viene citata una che riteniamo non solo sconcertante, ma assai grave per un sistema di governo autenticamente democratico, qual è quello che dovrebbe vigere nel nostro Paese, a tutti i livelli, nazionale e locale.

Si accusa Amato di: “aver organizzato una serie di audizioni, invitando, in maniera quasi permanente, comitati di cittadini esperti di materia, dei quali condivideva le battaglie politiche, antitetiche ai programmi dell’Amministrazione, rinunciando con tutta evidenza, a ricoprire un ruolo istituzionale e di garanzia, proprio del Pres. della Commissione”.

Come cittadini, facciamo piuttosto notare che la previsione normativa dell’attribuzione della presidenza di codesta Commissione ad un rappresentante dell’opposizione è pienamente funzionale alla necessità di dar voce a chi non si riconosce nella maggioranza. Un sistema realmente democratico, non ignora e non comprime le minoranze, l’opposizione. Entrambe incontrano, dialogano con la maggioranza e vi conferiscono i propri apporti, in modo assolutamente fisiologico, altrimenti ricadremmo in un sistema di “dittatura della maggioranza”.

Ecco perché l’art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce, al comma 2, che il Presidente della Commissione Affari Istituzionali “è designato dalle e dai componenti di minoranza”, mentre al comma 3 si prevede, espressamente, che “Alla Commissione, oltre a quello previsto dallo Statuto, sono attribuite le seguenti competenze: trasparenza e semplificazione amministrativa, PARTECIPAZIONE”.

Alla luce di queste considerazioni, Amato ha operato, come presidente della Commissione, adempiendo in modo esemplare al suo RUOLO ISTITUZIONALE e di GARANZIA.

Per questo chiediamo a tutti Voi di riconfermare Amato nella sua funzione.

Con altrettanta forza chiediamo a tutti i Gruppi Consiliari di opposizione, di non accettare il ruolo di Presidente di Commissione in sua vece; tutto questo per coerenza: sarebbe la chiara manifestazione della volontà di ripristinare le più elementari regole di democrazia.

Cantiere Beni Comuni
Comitato ex Fiat Belfiore Marcello
Coordinamento 20 gennaio
Comitato per piazza Brunelleschi
Coordinamento salvare San Salvi
Comitato Oltrarno futuro
Comitato Sansalvichipuò
Comitato tutela ex Manifattura Tabacchi
Comitato No Tunnel TAV
Comitato ma noi quando si dorme
Comitato Palomar via Palazzuolo

Oggi (26 giugno) si è aggiunta anche: Italia Nostra Firenze

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