A Vittoria (Ragusa) la piaga delle vendita all’asta delle case di proprietà

In questi giorni, a Vittoria (RG) sembra di vivere in una sorta di teatro dell’assurdo. Tutti presi dall’inizio della raccolta differenziata i cittadini di Vittoria sembrano essersi dimenticati di uno dei più annosi problemi della città: la vendita all’asta di case e proprietà.

È giusto e doveroso restituire i debiti contratti ma bisognerebbe che i cittadini avessero la possibilità di difendersi da un sistema che li strangola sempre di più, giorno dopo giorno. Hai debiti? Ti fai prestare soldi per risanarlo ma non riesci a farlo e ora ha un doppio debito, il primo e il successivo. È un fenomeno che coinvolge centinaia di persone e dilaga nel centro come nella periferia di quello essendo uno dei maggiore mercato ortofrutticoli del Meridione è stata un tempo tra le cittadine con maggior benessere dell’isola.

Perché e come si è arrivati a tanto? Complesso descriverlo.

Quando si comincia una campagna agraria, è come scommettere al lotto: si inizia, si affrontano spese, sperando di riuscire a recuperare l’investimento e a guadagnare. Poi, ci si mette il clima: a volte, basta una grandinata o una bufera di vento, per vedere andare in fumo tutto. Se sei fortunato e sei arrivato al raccolto (dormendo in campagna per evitare che qualcuno lo rubi), devi sperare che ci sia un buon prezzo al mercato. Ma può accadere che, al mercato, arrivi merce da ogni dove e i prezzi si abbassino drasticamente, così, se hai prodotto a € 0,50/kg, può capitare di avere un prezzo di € 0,20/kg.

Che si fa? Essendo merce deperibile, cerchi di vendere comunque. Ci perdi molto, ma non proprio tutto. In ogni caso, i soldi che avevi anticipato sono andati in fumo e, per riavviare la produzione non puoi fare altro, devi chiederne altri: in prestito.

A chi? O alle banche, o ai consorzi, o, talvolta, ai “posteggianti” del mercato ortofrutticolo che, talora, vanno in aiuto a qualche produttore. Questo apre altri discorsi, troppo lunghi e complessi per essere affrontati qui.

Quando una serie di sfortunate coincidenze si sommano, si arriva al punto di non ritorno: le proprietà all’asta.

Di recente è divenuto possibile svolgere le aste in studi legali, lontano dal clamore dei tribunali. Arma a doppio taglio perché la non visibilità può portare a strane situazioni: vendite sotto il prezzo minimo accettabile, passaggi di proprietà tra prestanomi e a, acquisti da parte di società straniere (pare composte da personaggi locali che hanno trovato il modo di avere un certo anonimato, “transitando” da Paesi stranieri).

Da anni ed anni, a Vittoria, ci sono persone che si battono contro questo sistema ma, da sole, non sono andate e non potranno mai andare lontano. Occorre un serio impegno politico per spezzare questo meccanismo spregevole.

Occorre che la politica, nazionale e locale, si adoperi perché le singole associazioni locali da sole non possono bastare. Le leggi che stanno strangolando centinaia di individui sono nazionali e transnazionali ed uno sparuto gruppo di cittadini non potrà mai risolvere, solo sensibilizzare.

Anche noi di Alternativa Libera – Vittoria auspichiamo che la spazzatura venga rimossa ma tutta: quella reale e quella, spregevole, di chi usa arricchirsi così, sulle spalle di sfortunati cittadini gettai in mezzo alla strada.

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